Sequestro terreni e immobili: Violato il Parco dell’Alta Murgia. L’operazione della Gdf

Parco dell’Alta Murgia

Azioni legali contro l’illecito dissodamento dei terreni nel Parco dell’Alta Murgia

Durante un’operazione mirata alla tutela del patrimonio naturale e alla salvaguardia delle risorse pubbliche, la Guardia di Finanza di Barletta ha eseguito un sequestro preventivo di sei immobili situati all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Questi terreni, estesi su oltre 42 ettari, erano stati illecitamente sottoposti a dissodamento, scarificatura e frantumazione meccanica delle rocce. L’intervento è stato sancito da un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Trani, mirato a bloccare ulteriori attività illecite e a preservare l’integrità di quest’area protetta.

Parco dell'Alta Murgia
Parco dell’Alta Murgia

L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza della Provincia di Barletta-Andria-Trani, ha portato alla luce un ampio schema fraudolento. Al centro della vicenda, una società agricola di Spinazzola, operante nella coltivazione di cereali, che aveva indebitamente ottenuto aiuti in agricoltura. Questi aiuti venivano richiesti nonostante i terreni fossero di proprietà della Provincia Barletta-Andria-Trani e situati in un’area protetta. Gli amministratori della società, in violazione delle normative vigenti, hanno continuato a presentare richieste di sostegno finanziario, ingannando così l’AGEA, l’ente preposto all’erogazione dei fondi.

Il provvedimento di sequestro è stato richiesto per impedire il proseguimento di tali pratiche illecite e per salvaguardare il patrimonio ambientale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’azione riflette l’impegno costante della Guardia di Finanza nella lotta contro gli illeciti economici e nella tutela della spesa pubblica, operando in stretta collaborazione con l’Ufficio di Procura.

Nonostante le evidenze raccolte, va ricordato che, secondo il principio della “presunzione di innocenza”, la colpevolezza degli individui coinvolti sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva. 

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Elvira Zammarano

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