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Virus e varianti: cresce l’ansia per l’inefficacia dei vaccini

da Elvira Zammarano

Non si può parlare di una vera e propria inefficacia, quanto piuttosto di una corsa a chi arriva prima e, almeno per ora, il vantaggio sembra essere del virus.

Che i virus mutino per meglio adattarsi all’ospite e per evitare di essere intercettati dal nostro sistema immunitario, è un fatto ormai scontato. Ora, però, il problema sembra essere un altro, perchè ad un un virus che diventa, opportunisticamente, sempre più furbo e veloce, dovrebbe corrispondere un’organizzazione “vaccinale” altrettanto rapida e magari anche ben  strutturata. Ma così  (evidentemente) non è, salvo rarissime eccezioni.

“Il virus fa il virus, ossia fa il suo mestiere, che è quello di replicarsi”, ci hanno detto più volte, mentre noi..? E intanto ci giungono notizie da vari fronti, Regno Unito, Brasile e Sudafrica. Qui, per esempio, la variante sembra abbia avuto il sopravvento sia sul vaccino Pfizer-BioNTech che sull’Oxford-AstraZeneca, mancano invece riscontri sul vaccino Moderna.

E mentre le varianti diventano sempre più popolari, cresce l’ansia a livello mondiale sulla possibile inefficacia dei vaccini. Un altro capitolo, questo, che è stato aperto l’anno scorso e che non siamo stati ancora capaci di chiudere. Dagli ultimi report forniti dall’England Journal of Medicine (Nejm) l’efficacia dei vaccini sembrerebbe, infatti, essersi, addirittura, ridotta di ben due terzi sia sulla sudafricana 501.V2 (o B.1.351) che sulla, B.1.1.7, inglese.

Tuttavia parlarne sembra anche inutile, poichè mentre lo si fa,  ciò che era valido un minuto prima non lo è più un secondo dopo. Invece, quello che nell’immediato, sarebbe necessario, è un piano vaccinale strutturato e ben organizzato, capace di battere sul tempo il covid e le sue mutazioni. Alcuni Paesi, pochi per la verità, l’hanno fatto,  portando a casa un buon risultato. Un modello, dunque, di intelligente pragmatismo governativo a cui dovremmo velocemente guardare, prima che le varianti si diffondano e prendano il sopravvento.

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