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Bari, “Regala un sorriso”, quando l’imprenditoria diventa iniziativa sociale

Venerdì, 29 gennaio, alle ore 17, sotto il porticato dell’oratorio del Redentore, in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Bosco, si svolgerà, a Bari, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, “Regala un sorriso”.

Un evento “dolce” a base di biscotti, crema e creatività, la stessa dolcezza che San Giovanni Bosco, l’ideatore dell’oratorio, effondeva ai piccoli frequentatori di quello che, nel tempo, diventerà punto di riferimento per tanti bambini in difficoltà. Una meritevole iniziativa sociale – fortemente voluta dall’istituto salesiano barese e dalla SpA Divella – dedicata a 40 minori del quartiere Libertà che frequentano l’oratorio.

Sponsor di “Regala un sorriso”, dunque, la S.p.A barese, che ha fatto suo il progetto, coinvolgendo Donato Carra, lo Chef Divella, con l’obiettivo di rafforzare e mettere in luce le attività svolte all’interno dell’oratorio salesiano. Percorsi di studio e laboratori, scanditi dalla preghiera,  che si ispirano al noto “Sistema preventivo di Don Bosco”, in un efficace contesto di prevenzione educativa rivolto ai minori, soprattutto a quelli più fragili, spesso esposti al rischio di emarginazione e devianza.

Domenico Divella, patron dell’azienda, spiega, “Da circa un anno abbiamo deciso di supportare iniziative sociali di questo genere perché riteniamo siano fondamentali in un delicato momento sociale come quello che stiamo vivendo. Far fronte comune è l’unica strada percorribile per superare insieme le difficoltà che stiamo vivendo sotto ogni profilo. Questa volta – conclude – affiancheremo i più piccoli per donare loro semi di speranza per un futuro migliore rispetto al presente che stiamo vivendo”.

Gli fa eco don Francesco Preite, direttore dell’Istituto Salesiano Redentore, “L’iniziativa della F. Divella S.p.A e la missione del Redentore, senza dubbio si sposano bene con gli ingredienti per una ricetta per la santità tanto cara a don Bosco. È questa la strada che dobbiamo seguire per educare i nostri giovani e aiutarli a crescere nel rispetto delle regole e dell’educazione. Una missione – ribadisce – a volte difficile da compiere ma che porta risultati straordinari”.

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