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Un viaggio all’interno del Castello Svevo di Bari

da da Redazione
Roberta Romeo

Roberta Romeo Pittrice

Tra i beni culturali più pregevoli del capoluogo pugliese, un posto di primo piano spetta senza dubbio al Castello Svevo, il grande maniero che con le sue forme fiere e possenti lambisce l’area di Bari Vecchia e caratterizza con imponenza il volto della città storica. La struttura risale al 1131, ed è stato oggetto di varie modifiche, ampliamenti e rimaneggiamenti nel corso del tempo, a partire da Ruggero II e Federico II, successivamente dagli Angioini e dagli Aragonesi, fino a Bona Sforza. In età moderna, dopo un periodo di abbandono, fu adibito addirittura a carcere e a caserma, per poi ospitare, infine,  gli uffici della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Un monumento storico , quindi, di cui i baresi hanno fruito solo parzialmente, almeno fino allo scorso anno. Grazie ai Finanziamenti PON 2012-2016 “Attrattori culturali, naturali e turismo” è stato elaborato e messo in atto un progetto di musealizzazione del Castello, che ha consentito l’apertura al pubblico dell’intero piano nobile, proposto come spazio espositivo e contenitore culturale. Hanno così trovato collocazione le collezioni dei reperti rinvenuti nel corso degli scavi effettuati nel sito, per anni conservati nei magazzini, e sono stati creati spazi dedicati alla documentazione relativa alla costruzione e alle trasformazioni del monumento nel corso della sua storia, oltre che postazioni “virtuali”. Nella Sala Angioina è stata allestita la sorprendente esposizione delle Ceramiche del “butto” (una sorta di antico immondezzaio del Castello), rinvenute nel 1991. Al pianterreno permangono le aree visitabili di scavo archeologico, la Gipsoteca, una Sala Video. Attualmente il Castello sta ospitando la mostra fotografica a cura di Anna Laura Trombetti Budriesi e Ortensio Zecchino “De Arte venandi cum avibus” di Federico II, nata da un’idea di Lorenzo Zichichi e Tommaso Morciano, ora articolata su due castelli pugliesi, Bari e Castel del Monte (in una prima fase era incluso anche il Castello di Trani), che permarrà fino al 30 maggio 2019. La mostra, che ha visto il coinvolgimento di autorevoli personalità della cultura, fra cui l’artista Piero Pizzi Cannella e il maestro Riccardo Muti, ha lo scopo di portare alla conoscenza del vasto pubblico il trattato scritto da Federico II sull’attività venatoria, in uscita in una nuova edizione in italiano. Il Castello Svevo è dunque un edificio bellissimo, dai dettagli architettonici affascinanti. Visitarlo è una bella occasione, magari anche solo per fare una pausa dallo shopping natalizio. A parte le vetrine e le strade illuminate, assolute protagoniste di questo periodo dell’anno, Bari ha tanto altro da offrire e basta solo fermarsi a guardare per accorgersi che, a parte la vocazione strettamente commerciale, la città ha un volto bello tutto da scoprire, fatto di luoghi magici, tesori preziosi e antiche radici culturali.

  • Il Castello è visitabile tutti i giorni (escluso il martedì) dalle ore 8:30 alle 19:30
  • Per info: 080 5213704

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