La grave sofferenza economica che attanaglia la produzione olearia nelle regioni meridionali si trasforma in una protesta strutturata e senza appello. Di fronte allo stallo delle istituzioni e alla totale mancanza di risposte operative, il comitato di rappresentanza dell’intera filiera annuncia manifestazioni di piazza a partire dalla Puglia fino alle altre realtà produttive del Mezzogiorno.
Il tempo dell’attesa si è esaurito lasciando spazio a una vertenza nazionale che minaccia di bloccare le principali piazze produttive del Sud. La filiera olivicolo-olearia, riunita sotto la sigla del comitato Orgoglio Olivicolo, denuncia con durezza l’inerzia mostrata dal Ministero e dalle amministrazioni regionali di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise e Campania. Gli incontri istituzionali svoltisi nei mesi scorsi non hanno prodotto alcuno strumento di salvaguardia per un comparto ridotto allo stremo, schiacciato dalle speculazioni di mercato e dall’assenza di tutele normative.
Le istanze presentate dagli operatori agricoli, dai rappresentanti delle cooperative e dai titolari dei frantoi puntano al riconoscimento formale dello stato di crisi per l’intera agricoltura. La categoria esige interventi immediati per arginare la concorrenza sleale rappresentata dalle miscele estere a basso costo, chiedendo l’attivazione tempestiva del documento di trasporto in formato elettronico – strumento da tempo in vigore per la filiera vitivinicola – e l’avvio di un piano straordinario e verificabile di controlli anti-frode su tutto il territorio nazionale.
Tra le misure ritenute indispensabili per evitare il fallimento di centinaia di imprese figurano anche i meccanismi comunitari per il ritiro e lo stoccaggio del nuovo prodotto, fondamentali per sostenere i prezzi alla produzione, unitamente a sostegni finanziari diretti alle strutture di trasformazione. La mobilitazione, destinata a estendersi a livello nazionale, vedrà i produttori scendere direttamente tra i cittadini per illustrare i rischi legati alla perdita di un patrimonio produttivo e culturale strategico per l’intera economia italiana.
Per segnalazioni, contributi o per contattare la redazione di WideNews.it, è possibile scrivere a redazione@widenews.it, consultare il nostro sito www.widenews.it o seguirci sulla nostra pagina ufficiale Facebook