Lo scalo etneo nuovamente bloccato dalla cenere vulcanica: l’associazione attiva gli sportelli per supportare i viaggiatori in difficoltà
La situazione registrata nello scalo catanese evidenzia, secondo i rappresentanti dei consumatori, un problema ormai strutturale che non può più essere gestito come un evento straordinario o sporadico. L’attività vulcanica dell’Etna si ripete infatti con regolarità costante, incidendo pesantemente non solo sui singoli passeggeri costretti a subire ritardi e disagi enormi, ma sull’intero tessuto economico isolano. Ne risentono in modo diretto i servizi legati all’infrastruttura aeroportuale e l’intero comparto turistico e ricettivo, pilastro fondamentale dell’economia locale. Diventa perciò indispensabile ripensare la gestione logistica della rete dei trasporti siciliana.
Dal punto di vista operativo, la richiesta avanzata dai vertici dell’associazione punta a rendere pienamente efficiente e tempestiva la risposta coordinata degli scali dell’isola. Tra le priorità indicate figura la necessità di strutturare in modo stabile il dirottamento rapido dei voli in arrivo e in partenza verso altri aeroporti regionali, accompagnato da collegamenti di terra efficienti per ridurre al minimo i disagi dei viaggiatori.
Nel frattempo, per far fronte all’emergenza attuale, l’associazione ha messo a disposizione i propri canali di contatto: è possibile richiedere assistenza chiamando il numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480 oppure scrivendo all’indirizzo email segretariasportello@codici.org
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