Gip: Processo per il Maresciallo della Gdf di Bari Antonio Cretì
A Bari, il maresciallo della Guardia di Finanza, Antonio Cretì, è al centro di una complessa vicenda giudiziaria. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Montemurro, ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di Cretì, accusato di aver rivelato informazioni riservate in merito a un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) sul calcioscommesse. La decisione è stata presa nonostante la Procura avesse inizialmente proposto l’archiviazione, considerato il carattere poco rilevante del fatto.
La cronologia degli eventi inizia il 21 febbraio 2024, quando Cretì avrebbe incontrato Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, in un negozio Apple di Bari. Durante l’incontro, Olivieri avrebbe chiesto conferma su un’imminente ordinanza di custodia cautelare a suo carico, informazione che avrebbe appreso da una fonte sconosciuta. Pochi giorni dopo, il 26 febbraio, Olivieri è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Codice Interno”.
Le intercettazioni datate giugno 2019 rivelano un precedente scambio tra Cretì e Olivieri. In quell’occasione, Cretì avrebbe chiesto a Olivieri di contattare il direttore del Quotidiano Italiano, un sito di cui Olivieri era editore occulto, per pubblicare anticipazioni sulle perquisizioni della DDA. Un dettaglio che avrebbe sollevato sospetti su un possibile rapporto informativo abituale tra i due.
La difesa del maresciallo, rappresentata dall’avvocato Emiliano D’Alessandro, ha sottolineato che le notizie sulle perquisizioni erano già state divulgate da altri media prima della pubblicazione sul sito di Olivieri. Inoltre, la difesa ha evidenziato l’assenza di altre prove che colleghino Cretì alla divulgazione di segreti investigativi. Tuttavia, il GIP ha insistito sull’importanza del riserbo da parte dei pubblici ufficiali, sottolineando che il direttore del Quotidiano Italiano non era autorizzato a ottenere notizie riservate a causa della sua sospensione dall’ordine professionale.
Un ulteriore elemento di indagine riguarda la natura del rapporto tra Cretì e Olivieri. Durante gli interrogatori, Olivieri ha affermato di aver offerto supporto legale a Cretì in situazioni personali, come il divorzio e la rinegoziazione di un mutuo. Tuttavia, il GIP ha riscontrato che il divorzio era stato gestito da un altro avvocato e non esistono documentazioni relative alla questione del mutuo, mettendo in discussione la veridicità delle affermazioni di Olivieri.
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