Bari, baby-gang pronta a saccheggiare il centro: blitz e sequestri della Digos

La Polizia di Stato ha sventato un piano criminale organizzato da giovanissimi, pronti a devastare le vie dello shopping barese sulla scia dei disordini di Milano. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i Minorenni, ha portato all’identificazione di un gruppo tra i 15 e i 18 anni, con il sequestro di passamontagna e artifizi pirotecnici da parte della Digos.

I servizi di prevenzione ad alto impatto, disposti dal Questore di Bari Annino Gargano, hanno segnato un punto di svolta decisivo nell’attività di contrasto alla criminalità giovanile. A seguito delle prime perquisizioni scattate il 23 ottobre 2026, gli investigatori della Digos hanno lavorato senza sosta per l’intera giornata analizzando i contenuti informatici dei telefoni cellulari sequestrati e sottoponendo ad interrogatorio i soggetti fermati.

L’attività investigativa ha permesso di far luce su un’organizzazione estemporanea ma strutturata, formata da ragazzi di età compresa tra 15 e 18 anni. Il gruppo stava pianificando blitz mirati ai danni delle attività commerciali del centro cittadino, concentrando l’attenzione sulle vetrine di via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele. L’intento emerso dalle chat era quello di replicare le scene di devastazione e saccheggio viste nel fine settimana precedente a Milano.

Ieri sera, 23 ottobre, gli equipaggi specializzati delle forze dell’ordine hanno intercettato la banda mentre si stava spostando in gruppo verso le vie dello shopping. I poliziotti hanno bloccato la marcia dei giovani eseguendo perquisizioni personali sul posto. L’esito del controllo ha portato al sequestro di 3 passamontagna, artifizi pirotecnici e diversi dispositivi mobili utilizzati per il coordinamento delle azioni di protesta.

Al termine degli accertamenti di rito negli uffici della Questura, i minori coinvolti sono stati riaffidati alla custodia dei genitori. Nel frattempo, stamattina, la Polizia di Stato ha avviato un secondo ciclo di perquisizioni e sequestri in vari punti della provincia barese per raccogliere ulteriori elementi di prova e individuare eventuali promotori.

I reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni sono estremamente gravi. I magistrati contestano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio con finalità di terrorismo, in concorso, oltre alla detenzione impropria di armi, munizioni ed esplosivi ed al travisamento in luogo pubblico.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In linea con i principi sanciti dall’articolo 27 della Costituzione e con le normative vigenti a tutela del diritto di cronaca e della presunzione di innocenza, gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino all’eventuale sentenza di condanna irrevocabile pronunciata da un giudice terzo.

L’attenzione resta altissima su tutto il territorio comunale. Per arginare possibili manifestazioni estemporanee promosse sotto le sigle “Rivolta per Bari contro lo Stato” o “Movimento 17/10”, la Questura ha disposto un piano di sicurezza speciale con pattuglie dedicate per garantire l’ordine pubblico ed evitare danneggiamenti a cose e persone.

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Elvira Zammarano

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