Blocco dei tir e florovivaismo a Leverano, la CIA Salento lancia l’allarme: “Fiori al macero, serve un corridoio subito”

Si stende un’ombra pesantissima sull’economia agricola del Salento a causa del blocco della circolazione delle merci provocato dalle mobilitazioni degli autotrasportatori. A lanciare un grido d’allarme accorato è la CIA Agricoltori Italiani del Salento, che segnala la situazione drammatica vissuta dal polo florovivaistico e ortofrutticolo di Leverano. Con la vicinanza delle ricorrenze di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti – momento cruciale in cui si concentra il fatturato di un intero anno di lavoro – il rischio di veder marcire quintali di produzioni altamente deperibili nei magazzini è diventato concreto. L’organizzazione agricola si unisce all’appello del Comune di Leverano per chiedere alle istituzioni un corridoio di emergenza temporaneo.

La coincidenza temporale tra le proteste dei camionisti e il picco delle vendite stagionali sta creando una vera e propria paralisi per le aziende locali. A Leverano si lavora per mesi per pianificare le spedizioni di fiori ricisi e piante ornamentali destinate ai mercati dell’intera Europa, ma l’impossibilità di far viaggiare i camion rischia di distruggere centinaia di imprese familiari.

«Comprendiamo nel profondo le proteste degli autotrasportatori, nel contempo chiediamo venga compreso con uguale sensibilità e attenzione il dramma che sta vivendo il tessuto economico e produttivo di Leverano, con particolare riferimento ai settori del florovivaismo e dell’ortofrutta», sottolinea la nota della CIA Salento. «I blocchi alla circolazione delle merci, purtroppo, stanno determinando una situazione di grave emergenza. A renderla ancora più grave è la concomitanza con le festività di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, uno dei periodi più importanti per la produzione e commercializzazione dei fiori».

Per i florovivaisti salentini, fermare i trasporti proprio durante questa settimana significa subire perdite economiche incalcolabili e non recuperabili. La deperibilità del prodotto non consente ritardi nelle consegne, pena la distruzione totale dei carichi prima ancora di raggiungere le rivendite e i mercati rionali.

«Fermarsi ora, e tenere ferme le produzioni altamente deperibili in azienda, significa mandare al macero un anno di lavoro», evidenziano i rappresentanti degli agricoltori salentini. «Per questo ci associamo all’appello lanciato dal Comune di Leverano, affinché si trovino e si applichino soluzioni di buon senso per evitare danni enormi alle imprese florovivaistiche, alle lavoratrici e ai lavoratori, a tutto il tessuto produttivo di un territorio che vive di questo».

Per evitare quello che si prefigura come un vero e proprio shock occupazionale e sociale, la CIA Salento si rivolge alla Prefettura, alla Regione Puglia e ai comitati di protesta degli autotrasportatori per concordare una via d’uscita d’emergenza che consenta il passaggio delle merci deperibili.

«Produttori, commercianti, un’intera filiera rischia di essere messa in ginocchio», conclude il coordinamento della CIA Salento. «Servono soluzioni immediate, di buon senso, concertate, che permettano di evitare un vero e proprio shock economico-sociale e occupazionale per centinaia di aziende agricole, imprese commerciali, e migliaia di lavoratori e lavoratrici».

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Elvira Zammarano

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