L’associazione dei consumatori Codici ha avviato una iniziativa legale nei confronti di Costa Crociere a tutela dei passeggeri che hanno preso parte al viaggio sulla nave Costa Favolosa svoltosi dal 3 al 15 agosto con partenza e rientro nel porto di Amburgo. L’itinerario turistico tra Germania, Scozia e Islanda ha subito un ridimensionamento sostanziale a causa del mancato approdo presso i porti di Scrabster e Grundarfjordur, due delle sei tappe complessive previste dal contratto. L’organizzazione reputa inadeguata l’ipotesi di ristoro prospettata dalla compagnia di navigazione ed ha attivato i propri legali per richiedere il rimborso parziale della quota ed il risarcimento del danno da vacanza rovinata.
La vicenda trae origine dalle segnalazioni inviate da alcuni viaggiatori che avevano stipulato il contratto per il pacchetto turistico ad agosto. Nel corso della navigazione, il comando di bordo ha comunicato la cancellazione delle soste previste a Scrabster, nella Scozia settentrionale, e a Grundarfjordur, in territorio islandese, adducendo quali motivazioni le avverse condizioni meteorologiche e l’impossibilità di svolgere in sicurezza le operazioni di sbarco in rada.
A fronte della modifica unilaterale del percorso, la compagnia avrebbe ipotizzato un indennizzo pari a 100 euro per passeggero. Tale somma viene tuttavia giudicata del tutto insufficiente da Codici, considerato il costo complessivo del viaggio che partiva da una base minima di 1.900 euro a persona.
Sotto il profilo strettamente normativo, l’ufficio legale dell’associazione ha avviato l’esame della documentazione contrattuale e delle bollettazioni meteo dell’epoca. Pur riaffermando il carattere prioritario e prescrittivo della sicurezza della navigazione e dell’incolumità dei passeggieri, la difesa legale intende fare luce sulla tempestività delle comunicazioni rese agli utenti.
«Stiamo verificando anche l’offerta da parte di Costa Crociere di 100 euro a passeggero, non sappiamo se in forma di buono da spendere a bordo o come sconto su un’altra crociera», spiega l’avvocato Marco Malandrucco, legale di Codici. «Resta il fatto che, se confermata, sarebbe una somma insufficiente per una crociera da almeno 1.900 euro a persona. L’aspetto principale da chiarire è il motivo che ha portato alla cancellazione delle due tappe. Come diciamo sempre, la sicurezza è prioritaria, ma bisogna verificare se c’erano gli estremi per avvisare in anticipo i viaggiatori delle condizioni meteo mutate e del conseguente cambio di programma. A nostro avviso ci sono gli estremi per richiedere le forme di indennizzo previste quando il pacchetto turistico subisce una variazione peggiorativa e quindi rimborso e risarcimento danni da vacanza rovinata».
La vertenza avviata mira ad estendere le garanzie risarcitorie all’intera platea dei passeggeri imbarcati ad Amburgo che abbiano subito le medesime limitazioni dell’itinerario programmato.
I soggetti interessati ad aderire alle azioni legali o a ricevere consulenza preventiva sulle procedure di indennizzo possono mettersi in contatto con la segreteria dell’associazione Codici chiamando il numero telefonico 065571996, inviando una comunicazione a mezzo WhatsApp al recapito 3757793480 oppure tramite la casella di posta elettronica segreteria.sportello@codici.org.
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