Rubrica Medica su Neuroscienze e Salute a cura del Dottor Roberto Settembre – Sincope vasovagale in classe: perché si sviene? L’intervento degli insegnanti

La sincope vasovagale è una delle cause più frequenti di svenimento improvviso tra gli adolescenti, in particolare all’interno dell’ambiente scolastico. Caratterizzata da una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue al cervello dovuta a un calo di pressione e frequenza cardiaca, questa manifestazione di natura benigna richiede tuttavia un’immediata e corretta gestione da parte del personale docente per prevenire traumi da caduta e gestire la situazione con lucidità. A fare chiarezza su cause, segnali e manovre di primo soccorso è il dottor Roberto Settembre, specialista in Neurochirurgia.

Un ragazzo è in classe, magari durante un’interrogazione. Improvvisamente diventa pallido, comincia a sudare, dice di sentirsi debole e di vedere tutto nero. Poi perde conoscenza. Una situazione che può spaventare, anche gli insegnanti, che devono intervenire pur non sapendo sempre cosa stia accadendo.
Proprio dalla richiesta di alcune insegnanti nasce questo articolo.
Perché alcuni ragazzi svengono?
È pericoloso?
E soprattutto, cosa bisogna fare?


Una delle cause più comuni è la sincope vasovagale, una forma di svenimento frequente durante l’adolescenza. Cosa succede nel nostro organismo?
Il nostro corpo regola automaticamente la pressione arteriosa e il battito cardiaco attraverso il sistema nervoso autonomo, del quale fa parte anche il nervo vago.
In determinate circostanze può verificarsi una risposta riflessa eccessiva: i vasi sanguigni si dilatano, la pressione si abbassa e, talvolta, il cuore rallenta. Per qualche istante arriva meno sangue al cervello e si perde conoscenza. Generalmente lo svenimento dura pochi secondi e il recupero è spontaneo, soprattutto quando la persona viene distesa. Non significa necessariamente avere una malattia cardiaca o neurologica.

Perché succede proprio a scuola?
Il caldo, la disidratazione, il rimanere a lungo in piedi o il dolore possono favorire questi episodi. Anche una forte emozione può scatenarli. Pensiamo alla paura di un’interrogazione o all’ansia prima di un prelievo. Non è una simulazione e non significa necessariamente avere un problema psicologico. È una risposta reale dell’organismo.
Come riconoscere i segnali?
Spesso lo svenimento è preceduto da pallore, sudorazione fredda, nausea, capogiri, vista annebbiata e improvvisa debolezza. Qualche ragazzo riferisce di sentire le gambe cedere oppure di avere la sensazione di svenire. Riconoscere questi segnali permette di intervenire prima che cada e si faccia male.
Cosa deve fare un insegnante?
Se un alunno avverte i primi sintomi, bisogna farlo sdraiare subito, possibilmente con le gambe leggermente sollevate, purché non vi siano traumi o controindicazioni. Non bisogna lasciarlo solo né costringerlo a camminare o farlo rialzare troppo presto. Se perde conoscenza, occorre verificare immediatamente se respira normalmente. Se è incosciente ma respira, bisogna mantenere libere le vie aeree e sistemarlo in posizione laterale di sicurezza, quando appropriato. Se non riprende rapidamente conoscenza, occorre chiamare i soccorsi.

Se non respira normalmente, bisogna chiamare immediatamente il 112 (ex 118), iniziare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore, se disponibile, ma rigorosamente seguendo le indicazioni della centrale operativa. Non somministrare acqua, cibo o farmaci finché il ragazzo non è completamente vigile.

Si possono prevenire questi episodi?
Quando è stata accertata la natura vasovagale del disturbo, alcune semplici precauzioni possono aiutare: bere regolarmente, non saltare i pasti, evitare il caldo eccessivo e imparare a riconoscere i primi sintomi. In alcuni casi il medico può insegnare particolari manovre muscolari per contrastare il calo pressorio. Se gli episodi si ripetono, è utile che famiglia, scuola e medico concordino come comportarsi. Ci sono dei prodotti naturali e integratori che possono aiutare ma vanno comunque prescritti da un medico.
Quando bisogna preoccuparsi?
Non tutti gli svenimenti sono vasovagali. Un primo episodio merita una valutazione medica, generalmente comprensiva di visita ed elettrocardiogramma. Particolare attenzione è necessaria quando lo svenimento avviene durante uno sforzo fisico, senza preavviso, oppure si accompagna a palpitazioni o dolore toracico. Anche una familiarità per patologie cardiache richiede approfondimenti.
Una considerazione finale
Uno svenimento in classe non deve provocare allarmismi, ma neppure essere liquidato come un semplice calo di pressione. La sincope vasovagale è generalmente benigna, ma riconoscerla correttamente è fondamentale. Le stesse regole valgono anche al di fuori dell’ambiente scolastico e per gli adulti.

Sapere come intervenire può evitare una caduta, prevenire complicazioni e, soprattutto, permettere di affrontare la situazione con maggiore sicurezza.

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Roberto Settembre

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