Bitonto, arrestato trentenne: condanna definitiva a quasi dieci anni di carcere

L’efficacia e la fermezza dell’azione istituzionale sul territorio trovano una puntuale conferma nelle incessanti attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità condotte dall’Arma dei Carabinieri. Nel comune di Bitonto, i militari appartenenti alla locale Stazione hanno portato a compimento un decisivo intervento che pone un punto fermo rispetto a una prolungata scia di illeciti che hanno destato viva preoccupazione. Nei confronti di un trentenne residente del posto è stato infatti notificato ed eseguito un provvedimento di cumulo di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione, emesso lo scorso 3 agosto dall’Ufficio Esecuzioni Penali incardinato presso la Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Bari.

Il destinatario della misura restrittiva dovrà ora affrontare una prolungata estinzione del proprio debito con la giustizia, essendo chiamato a espiare una pena cumulativa ormai divenuta definitiva pari a ben nove anni, otto mesi e dodici giorni di reclusione. Tale computo costituisce la sintesi e il punto d’arrivo di una complessa sequenza di condotte illecite reiterate nel tempo. La condotta criminale dell’uomo ha infatti attraversato sia la sfera dei reati contro il patrimonio sia quella delle violazioni contro la persona e l’ordine pubblico. Il quadro probatorio spazia dal furto semplice a quello aggravato, comprendendo episodi di rapina, la ricettazione di beni illeciti, la resistenza opposta ai pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni e la reiterata violazione delle prescrizioni relative alle misure di prevenzione a cui l’indagato era sottoposto.

Tra le differenti vicende giudiziarie di maggiore gravità contestate al trentenne, spicca in modo emblematico il drammatico tentato furto perpetrato ai danni di uno sportello automatico bancomat, avvenuto nel territorio di Bitonto nel corso del 2024. In quella specifica circostanza, l’azione delittuosa era stata pianificata ed eseguita mediante l’impiego e l’innesco di materiale esplosivo, utilizzato allo scopo di sventrare la struttura blindata per asportarne il denaro contante contenuto all’interno, generando forte allarme sociale e notevoli danni materiali.

Al termine di tutte le necessarie formalità di rito e delle procedure di identificazione eseguite presso il Comando dell’Arma, i Carabinieri hanno provveduto al successivo e immediato trasferimento del trentenne presso la Casa Circondariale competente. L’uomo è stato così posto a totale disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’avvio dell’espiazione della condanna.

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Anna Caprioli

Anna Caprioli

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