Un affascinante viaggio nella Belle Époque, in quell’epoca d’oro e tormentata a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento sospeso tra il razionalismo scientifico e la spasmodica attrazione per l’occulto. Arriva nelle librerie il nuovo lavoro della storica, scrittrice e regista Angela Campanella, intitolato “Eusapia Palladino. L’enigma dell’invisibile” (pp. 236, € 18), edito da Il Piroscafo Edizioni per la collana Le Isole.
Il volume sarà presentato in anteprima ufficiale martedì 28 luglio 2026, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice della Corte Bianchi Dottula (strada dei Dottula n. 10), situata nel cuore del borgo antico di Bari.
Tra fascino e mistero: la vita di una figura leggendaria
Originaria di Minervino Murge e approdata giovanissima a Napoli, Eusapia Palladino fu la medium più celebre e discussa del suo tempo. Capace di dividere l’Europa tra accesi scettici e ferventi sostenitori, la sua figura arrivò a catturare l’attenzione e la curiosità di luminari e scienziati del calibro di Cesare Lombroso e dei coniugi Pierre e Marie Curie, affascinati da fenomeni apparentemente inspiegabili come levitazioni, materializzazioni di ectoplasmi e comunicazioni con l’aldilà.
Nel romanzo della Campanella, l’affascinante parabola di Eusapia Palladino si intreccia con le vicende di Gaspard Ravaisson, un giornalista e filosofo parigino segnato dal tragico lutto per la misteriosa scomparsa della donna amata, Nadine. Disperatamente alla ricerca di risposte che vadano oltre il limite della ragione umana, Ravaisson intraprende un viaggio tra cronaca nera, sedute spiritiche e interrogativi metafisici, vedendo nella celebre sensitiva pugliese l’ultima possibilità di dare un senso alla morte e alla continuità dell’esistenza.
L’Autrice: una firma autorevole della storiografia pugliese
Attraverso un sapiente dosaggio di documenti storici, personaggi reali e figure di invenzione, Angela Campanella regala ai lettori una riflessione profonda sui confini della percezione e sul bisogno umano di esplorare l’invisibile.
Laureata in Scienze naturali, la Campanella vanta una solida carriera come storica, autrice e regista, con collaborazioni per progetti audiovisivi e culturali di rilievo nazionale (Rai, Unicef, Istituto Luce) ed esperienze alla regia teatrale e documentaristica premiate a Venezia e Montecatini Terme. Già autrice di apprezzati saggi e volumi storici — tra cui “Sibilla D’Altavilla”, “Bona Sforza”, “Vlad III di Valacchia” e il recente “Bari tra Roma e Bisanzio” —, con quest’opera restituisce con maestria il ritratto di una donna straordinaria che trascinò un intero continente nel fascino dell’enigma.
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