Carburante agevolato usato illecitamente per la pesca: controlli Gdf nella Bat


Nuovi controlli della Guardia di Finanza nel comparto della pesca della provincia Bat riportano l’attenzione su un fenomeno che continua a preoccupare gli organi di vigilanza: l’utilizzo improprio del carburante acquistato con agevolazioni fiscali riservate alle attività marittime.

L’operazione, coordinata dal Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, ha interessato alcune imbarcazioni operative nella marina di Margherita di Savoia. Gli approfondimenti svolti dai militari della Tenenza locale hanno consentito di individuare una serie di anomalie legate all’impiego del carburante destinato esclusivamente ai pescherecci impegnati nelle attività in mare.

L’indagine è partita dall’analisi dei movimenti delle imbarcazioni e dalla verifica dei percorsi effettuati durante le uscite di pesca. I finanzieri hanno incrociato i dati registrati dagli strumenti elettronici obbligatori presenti a bordo con le comunicazioni ufficiali trasmesse dai comandanti alla Capitaneria di Porto competente. Proprio dal confronto tra i sistemi informatici e le dichiarazioni presentate sarebbero emerse incongruenze ripetute tra le ore reali di navigazione e quelle comunicate agli uffici marittimi.

Secondo quanto accertato nel corso delle verifiche, 6 comandanti di pescherecci avrebbero utilizzato in maniera irregolare circa 15,3 tonnellate di carburante acquistato senza il pagamento dell’accisa prevista dalla normativa per sostenere il settore ittico. Il combustibile, invece di essere destinato esclusivamente all’attività di pesca professionale, sarebbe stato impiegato per finalità differenti rispetto a quelle consentite dalla legge.

L’esito delle attività ispettive è stato trasmesso all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che procederà ora alla definizione delle sanzioni amministrative. L’importo complessivo potrebbe raggiungere una cifra vicina ai 130 mila euro.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto alle frodi nel settore dei carburanti agevolati, comparto considerato particolarmente delicato per l’impatto sulle entrate pubbliche e sulla concorrenza tra operatori economici. Secondo gli investigatori, pratiche di questo tipo rischiano infatti di alterare gli equilibri del mercato penalizzando le imprese che operano nel rispetto delle regole.

L’attività svolta dalla Guardia di Finanza conferma inoltre il crescente utilizzo di strumenti tecnologici e analisi incrociate dei dati per individuare irregolarità fiscali sempre più sofisticate, soprattutto in ambiti economici strategici come quello della pesca professionale.

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Anna Caprioli

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