Campagne di Bari, allarme amianto (?): l’intervento e i controlli del Nucleo Operativo dell’area metropolitana ANUU Migratoristi

La salvaguardia del paesaggio rurale resta una priorità assoluta per le associazioni che, giorno dopo giorno, operano come presidio di legalità e salute pubblica. Nonostante i ripetuti appelli alla civiltà, le aree agricole continuano a essere bersaglio di sversamenti illeciti, rendendo necessario un monitoraggio costante e interventi tecnici mirati.

Nelle ultime ore, il Nucleo Operativo ANUU Migratoristi Area Metropolitana di Bari è stato protagonista di una nuova operazione di verifica in seguito a diverse segnalazioni inoltrate da cittadini attenti al degrado del proprio territorio. L’ispezione si è concentrata su un fondo agricolo dove è stata riscontrata la presenza di rifiuti abbandonati riconducibili a presunto MCA (Materiale Contenente Amianto). Un ritrovamento che, se confermato dalle analisi tecniche, rappresenterebbe una minaccia seria e immediata.

La pericolosità di tali sostanze non riguarda solo il danno estetico al paesaggio, ma coinvolge direttamente la sicurezza di agricoltori, residenti e di chiunque frequenti abitualmente quelle zone rurale. La dispersione delle fibre, tipica dei materiali degradati esposti alle intemperie, costituisce infatti un rischio invisibile per le vie respiratorie.

L’attività del Nucleo non si ferma alla sola segnalazione, ma rappresenta un atto di tutela del “bene comune” che richiede una sinergia sempre più forte con la popolazione. Solo attraverso la denuncia tempestiva di questi “crimini ambientali” è possibile attivare le procedure di messa in sicurezza e bonifica, restituendo dignità e salute alle campagne baresi.

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Elvira Zammarano

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