A Trani prende forma un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa e alla riflessione culturale con la presentazione del romanzo “Il mistero di Capo Colonna”, firmato da Giuseppe Tarantini e pubblicato da Adda editore. L’incontro è in programma oggi, sabato 11 aprile 2026 alle ore 18:00 nella cornice del Palazzo delle Arti Beltrani, spazio ormai riconosciuto come punto di riferimento per eventi culturali e divulgativi.
L’evento offrirà al pubblico la possibilità di entrare nel cuore di un’opera che unisce ricerca storica, suggestione narrativa e riflessione antropologica. La presentazione sarà guidata dal giornalista Antonio Procacci, che accompagnerà il dialogo con l’autore in un confronto diretto sui temi del libro e sulle sue molteplici chiavi di lettura.
Il romanzo si sviluppa come un viaggio attraverso il tempo, partendo dall’VIII-IX secolo avanti Cristo fino ad arrivare all’età contemporanea. Al centro della narrazione emergono rituali antichi, paure collettive e dinamiche simboliche legate alla costruzione del “mostro” come categoria culturale. La storia si muove tra epoche diverse, dal mondo arcaico fino al Settecento illuminista, per poi approdare alla modernità, dove l’indagine archeologica riporta alla luce tracce di antichi culti e credenze legate alla morte e alla paura.
Dietro la trama narrativa si sviluppa una riflessione più ampia sul modo in cui le società interpretano l’ignoto, trasformandolo spesso in colpa o in narrazione collettiva del terrore. Un percorso che mette in relazione archeologia e immaginario, passato e presente, in una costruzione letteraria che punta a interrogare il lettore più che a offrirgli risposte definitive.
Giuseppe Tarantini, nato a Trani nel 1960, è medico ematologo e dirigente sanitario con un ruolo di rilievo nel sistema sanitario pugliese. Alla carriera clinica affianca una lunga attività scientifica e una produzione editoriale di carattere medico. Il suo percorso si intreccia anche con l’impegno civico, avendo ricoperto per due mandati la guida amministrativa della città.
L’iniziativa, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è organizzata con la collaborazione del Club per l’UNESCO di Trani e dell’associazione AGAVE, inserendosi nel programma culturale del Palazzo Beltrani, che continua a proporsi come spazio di incontro tra autori e pubblico.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un’opera che utilizza la memoria storica come strumento per leggere le inquietudini del presente, attraverso un linguaggio narrativo che unisce rigore e immaginazione.
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