Un’operazione mirata al contrasto dei reati predatori ha portato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Altamura a individuare una vera e propria base logistica per il riciclaggio di veicoli a Santeramo in Colle. Durante la notte del 2 aprile 2026, i militari, supportati da diversi reparti del Comando Provinciale di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini – F.S. e M.S -, rispattivamente di 42 e 30 anni, sorpresi all’interno di due box nella loro disponibilità al termine di un servizio di osservazione e pedinamento.
L’ispezione dei locali ha permesso di rinvenire un arsenale di materiali riconducibili ad attività criminali ad alto impatto. Oltre a un’autovettura e due motocicli di cui è già stata accertata la provenienza illecita, i Carabinieri hanno sequestrato numerose targhe di altri veicoli, chiavi di accensione, quattro motori su cui sono in corso verifiche tecniche e svariati indumenti utilizzati per il travisamento, tra cui tute, passamontagna e parrucche. Di particolare rilievo il ritrovamento di chiodi a tre punte, strumenti tipicamente impiegati dai gruppi criminali per bloccare i veicoli delle forze dell’ordine durante gli inseguimenti.
L’attività si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e repressione dei fenomeni di criminalità diffusa intensificata negli ultimi mesi su tutto il territorio della provincia barese. Il materiale sequestrato suggerisce l’esistenza di un’organizzazione strutturata, capace non solo di occultare mezzi rubati, ma anche di predisporre equipaggiamenti idonei alla commissione di ulteriori furti o rapine. I due indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Bari, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi interrogatori di garanzia.
L’intervento dei Carabinieri di Altamura conferma l’importanza del presidio costante del territorio e la capacità di intercettare nodi logistici fondamentali per la malavita locale. Mentre proseguono gli accertamenti sugli altri veicoli rinvenuti per risalire ai legittimi proprietari, resta alta l’attenzione delle istituzioni verso la tutela della sicurezza dei cittadini. Si ricorda che le responsabilità penali degli arrestati dovranno essere confermate nel corso del successivo giudizio dinnanzi al GIP.
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