Calabria, Sanità Corigliano-Rossano: il nuovo piano Asp tra poli chirurgici e medici

Il sistema sanitario della Sibaritide si avvia verso una riconfigurazione strutturale profonda. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha ufficializzato il nuovo piano di riassetto per lo Spoke di Corigliano-Rossano, delineando una strategia che punta alla specializzazione funzionale dei due presidi ospedalieri cittadini. La riforma prevede la creazione di un polo chirurgico d’avanguardia presso il presidio di Rossano e la contestuale attivazione di un polo medico centralizzato a Corigliano, una scelta gestionale che mira a razionalizzare le risorse e innalzare la qualità dell’assistenza offerta all’utenza.

Il piano operativo stabilito dall’Asp prevede una serie di trasferimenti strategici tra i reparti. Nello specifico, le unità di oncologia, pneumologia ed ematologia di secondo livello saranno trasferite dall’ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano al “Guido Compagna” di Corigliano. Sul fronte opposto, il reparto di ostetricia e ginecologia compirà il percorso inverso, trovando la sua collocazione definitiva presso il presidio rossanese. Questa manovra logistica è stata studiata per ottimizzare i flussi dei pazienti e garantire una gestione più efficace delle emergenze, separando le aree di intervento chirurgico da quelle prettamente mediche e internistiche.

La nuova configurazione ha ricevuto il plauso delle forze politiche locali, con Fratelli d’Italia di Corigliano-Rossano che ha espresso pieno sostegno alla nota diffusa dall’Asp. Secondo gli esponenti del partito, questa riorganizzazione ricalca una visione sostenuta da tempo, orientata a superare la frammentazione dei servizi per approdare a un modello di efficienza superiore. La divisione per aree di competenza permetterebbe infatti di concentrare le tecnologie e le professionalità, riducendo le criticità strutturali che hanno storicamente interessato la sanità territoriale.

L’obiettivo dichiarato è quello di traghettare la sanità locale verso una nuova fase, in attesa della piena operatività del nuovo ospedale della Sibaritide. La riorganizzazione attuale non è dunque solo una risposta alle necessità del presente, ma una base solida su cui costruire il futuro della salute pubblica nell’area urbana. Il monitoraggio dei tempi di attuazione e l’efficacia dei trasferimenti restano i nodi centrali per garantire che il passaggio tra i laboratori e le corsie avvenga senza disagi per i cittadini, assicurando una continuità assistenziale di alto profilo professionale.

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Elvira Zammarano

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