Psicologia di base Puglia: sperimentazione nel caos. Vinci chiede tavolo tecnico urgente

L’Ordine denuncia il caos organizzativo tra le ASL. Sei modelli differenti per un’unica legge

La sperimentazione della psicologia di base in Puglia è ufficialmente avviata, ma l’assenza di linee guida uniformi sta frammentando il servizio in sei modelli gestionali differenti, uno per ogni ASL provinciale. L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia ha trasmesso una nota ufficiale all’Assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, e al Direttore di Dipartimento, Vito Montanaro, sollecitando un intervento normativo urgente per sanare le gravi disomogeneità rilevate sul territorio.

L’analisi condotta dall’Ordine evidenzia criticità strutturali che colpiscono direttamente il diritto alla cura dei cittadini. Attualmente, le modalità di accesso variano sensibilmente: in alcune province è prevista la totale gratuità, mentre in altre viene applicato il ticket. Anche la qualità clinica è soggetta a variabili arbitrarie: la durata dei colloqui oscilla tra i 40 e i 60 minuti e il numero di sedute erogabili passa dalle otto previste in alcuni territori alle sole due concesse in altri.

Oltre alle disparità nelle prestazioni, l’Ordine segnala l’introduzione arbitraria di figure professionali e aree di attività non contemplate dalla legge regionale. Tali scelte organizzative rischiano di generare sovrapposizioni con i servizi specialistici di secondo livello, creando confusione nei percorsi di cura e nel raccordo con i medici di medicina generale.

Il fronte professionale presenta inoltre una forte criticità contrattuale: la retribuzione dei professionisti è legata esclusivamente alla prestazione erogata. Questo modello non riconosce le ore di back office necessarie per la gestione dei casi e non garantisce stabilità economica, alimentando una precarizzazione che minaccia la solidità del servizio nel lungo periodo.

Il presidente dell’Ordine, Giuseppe Vinci, è stato categorico nel richiedere l’istituzione di un tavolo tecnico permanente. L’obiettivo è definire uno standard metodologico regionale che elimini la frammentazione attuale. La psicologia di base è considerata una conquista strategica per la salute mentale territoriale, ma la sua efficacia dipende dalla capacità della Regione di imporre regole eque, sostenibili e, soprattutto, uniformi per tutti i cittadini pugliesi.

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Elvira Zammarano

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