Si nascondeva in Puglia, lontano dal Paese che lo cercava da anni, convinto di essere passato inosservato. La sua latitanza si è interrotta a Fasano, nel Brindisino, dove la Guardia di Finanza ha rintracciato e arrestato un cittadino di origini albanesi ricercato a livello internazionale.
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce, al termine di un’attività investigativa mirata. Un lavoro silenzioso, fatto di riscontri, osservazioni e verifiche, che ha permesso di individuare il soggetto e bloccarlo nel momento giusto.
Dopo il fermo, i militari hanno notificato all’uomo un provvedimento di arresto provvisorio finalizzato all’estradizione verso l’Albania. Su di lui pendeva un mandato di cattura emesso dal Tribunale penale di Lushnja nel marzo 2022. La condanna da scontare è di due anni di reclusione per possesso illegale di armi ed esplosivi, reato commesso nel dicembre del 2015 all’interno di un locale pubblico in territorio albanese.
Gli accertamenti non si sono fermati all’arresto. La successiva perquisizione nell’abitazione dove il latitante trovava rifugio ha fatto emergere un quadro ancora più grave. All’interno dell’immobile è stata rinvenuta una pistola calibro 7.65, con matricola abrasa, pronta all’uso e con il caricatore inserito contenente quattro colpi. Un’arma clandestina, detenuta illegalmente sul territorio italiano.
Insieme all’arma, i finanzieri hanno sequestrato anche diversi documenti di identità falsi, utilizzati dall’uomo per muoversi e sottrarsi ai controlli, riuscendo così a prolungare la propria permanenza in Italia senza destare sospetti.
Per questi nuovi elementi, il cittadino albanese è stato segnalato anche alla Procura della Repubblica di Brindisi, competente per territorio, con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni. Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni sul suo futuro giudiziario ed estradizionale.
Le indagini proseguono. Gli investigatori stanno valutando anche la posizione di una donna, anch’essa di nazionalità albanese, che avrebbe fornito ospitalità al ricercato, consentendogli di nascondersi e di mantenere la latitanza.
L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel presidio del territorio e nel contrasto alla criminalità, anche quando questa assume una dimensione internazionale. Un’attività che contribuisce in modo concreto alla sicurezza pubblica e al rispetto della legalità.
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