Fasano, picchia l’ex compagna davanti al figlio: condannato a 10 anni, ora tenta la Cassazione

Il pestaggio risale a ottobre 2023. La donna ha rischiato la vita. Dopo due condanne, il 47enne fasanese presenta ricorso alla Suprema Corte.

Dopo due gradi di giudizio e una condanna a 10 anni di carcere per tentato omicidio e lesioni aggravate, il 47enne fasanese accusato di aver aggredito brutalmente l’ex compagna davanti al figlio di 10 anni, tenta ora l’ultima strada: il ricorso alla Corte di Cassazione.

Il pestaggio, avvenuto la sera del 20 ottobre 2023, è stato definito dagli investigatori come “di una violenza inaudita”. L’uomo è attualmente detenuto nel carcere di Foggia. L’udienza in Cassazione non è ancora stata fissata.

Il fatto si è consumato nel bar dove il 47enne lavorava. La donna, 50 anni, si era recata lì con il figlioletto per motivi non chiariti. L’uomo, appena l’ha vista, l’ha colpita con calci e pugni fino a ridurla in condizioni critiche. A fermarlo è stato un avventore del locale.

Inizialmente, la vittima si è recata al pronto soccorso di Fasano senza denunciare l’aggressione, forse per timore di ulteriori ritorsioni. Solo il giorno successivo, quando le sue condizioni sono peggiorate, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza con rimozione della milza. Il referto medico ha fatto scattare la segnalazione alle forze dell’ordine.

La ricostruzione dei fatti è stata resa difficile dalla reticenza dei testimoni. “Non ricordo” e “non c’ero” sono state le frasi più ricorrenti nelle prime fasi dell’indagine. Tuttavia, grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte successivamente, i carabinieri hanno chiarito il quadro, raccogliendo elementi ritenuti schiaccianti per la Procura.

Il giorno seguente, il 21 ottobre, l’imputato ha aggredito anche l’attuale compagno della ex, dopo averlo rintracciato e affrontato per futili motivi. Anche in quel caso, l’uomo ha fatto ricorso alla violenza fisica prima di allontanarsi. Questo episodio ha portato a ulteriori capi d’accusa nel procedimento penale

Il Tribunale di Brindisi lo ha condannato in primo grado a 10 anni di reclusione, sentenza confermata integralmente dalla Corte d’Appello. Il suo legale ha recentemente depositato ricorso in Cassazione. Se i giudici della Suprema Corte dovessero rigettare o dichiarare inammissibile il ricorso, la condanna diventerebbe definitiva.

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Elvira Zammarano

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