Rocchetta Sant’Antonio: l’antica chiesa rinasce con i volti dei cittadini

L’artista Sergio Michilini trasforma un edificio storico in un simbolo di comunità e speranza, grazie a un progetto di arte murale

Dopo un lungo periodo di abbandono, un antico luogo di culto situato nel cuore di Rocchetta Sant’Antonio è pronto a tornare a splendere. L’antica chiesa di San Giovanni Battista, in passato spoglia e dimenticata, è stata trasformata in un simbolo di rinascita per l’intera comunità, grazie a un’iniziativa artistica unica nel suo genere. Mercoledì 20 agosto, alle ore 19, l’edificio sarà ufficialmente riconsegnato alla cittadinanza, con una cerimonia che vedrà la partecipazione del Vescovo Fabio Ciollaro e del sindaco Pompeo Circiello.

L’innovativo progetto è il frutto di un’idea dell’amministrazione comunale, finanziata attraverso il PNRR, che ha affidato l’impresa creativa a Sergio Michilini, un pittore di fama internazionale che vive da oltre quattro decenni in Nicaragua. La sua missione era quella di infondere nuova linfa vitale a un tempio settecentesco, situato in un borgo arroccato tra la Daunia e l’Irpinia. L’obiettivo principale era dare una nuova identità a un luogo storico, creando un legame profondo tra l’edificio e le persone che lo vivono ogni giorno.

L’artista, affiancato dal pittore Salvatore Lovaglio e da diversi talenti locali, ha realizzato un’opera d’arte murale di grande impatto. Le pareti interne della chiesa, un tempo anonime, sono ora decorate con i volti di donne e uomini del paese, raffigurati in una vivace processione in onore della Madonna del Pozzo. Questa scelta richiama alla mente una celebre scena del film premio Oscar Mediterraneo, in cui il protagonista ripopola una chiesa con i volti dei suoi compagni. L’opera di Michilini, tuttavia, non è un semplice “murale”, ma una pittura murale moderna realizzata su pannelli rimovibili, che consente una profonda interazione tra linee, colori e prospettive, ridefinendo lo spazio e l’esperienza umana al suo interno.

L’inaugurazione, che trasformerà la chiesa in una moderna sala per conferenze, vedrà anche gli interventi del restauratore Francesco D’Addario e di Anita Guarnieri, dirigente della Soprintendenza. Questo evento non è un caso isolato, ma fa parte di un più vasto programma finanziato dal PNRR che, nei Monti Dauni, mira a contrastare lo spopolamento attraverso la cultura e l’arte. L’arrivo di artisti da ogni parte del mondo si sta rivelando un motore di rinnovamento e di speranza, riattivando la partecipazione civica e promuovendo la rinascita di questi antichi borghi.

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Elvira Zammarano

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