Sblocco fondi PNRR per superare i ghetti in Puglia
Un passo avanti, ma molti rischi ancora da affrontare
Lo sblocco parziale dei fondi PNRR per il superamento dei ghetti pugliesi rappresenta un “segnale positivo”, ma insufficiente, secondo Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Cgil Puglia, e Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia. I due leader sindacali esprimono preoccupazione per il rischio che il 90% dei finanziamenti possa andare perso a causa di ritardi burocratici.
Augusto Santori, funzionario della struttura commissariale per il superamento degli insediamenti abusivi, ha annunciato lo sblocco di 12 progetti comunali, con un impatto su 700 persone e un investimento di 26 milioni di euro, pari al 13% dei fondi totali stanziati. “Da mesi chiedevamo che questi fondi fossero resi disponibili”, afferma Ligorio, sottolineando il ritardo che minaccia il buon esito delle iniziative.
Le mobilitazioni della Flai e della Cgil, come la visita al ghetto di Borgo Mezzanone e il “sciopero al contrario” a Torretta Antonacci, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione su questi temi. Tuttavia, il rischio di perdere quasi il 90% dei fondi è una “scelta inaccettabile”, sottolineano i sindacalisti, che esortano le istituzioni a realizzare tutti i progetti presentati dai 37 Comuni coinvolti.
Gigia Bucci critica il governo per l’incapacità di utilizzare le risorse disponibili per affrontare la marginalità dei lavoratori immigrati. “Quei fondi non possono essere utilizzati solo per moduli abitativi”, afferma, sottolineando l’importanza di politiche di inclusione e servizi di assistenza. È necessaria una “norma ad hoc” per risolvere definitivamente il problema dei ghetti.
La questione immigrazione, spesso usata per creare allarmi sociali, deve essere affrontata con un “deciso cambio di rotta”. I lavoratori immigrati, costretti all’invisibilità da sistemi di sfruttamento e caporalato, meritano condizioni di vita dignitose. “Saremo in campo contro queste politiche”, conclude Bucci, auspicando una battaglia per i diritti che coinvolga tutti i lavoratori.
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