L’estate al quartiere San Girolamo di Bari? Un incubo. Residenti stanchi e avviliti
Il lungomare barese trasformato in un “covo dell’illegalità”: fuochi d’artificio notturni, parcheggi selvaggi e rifiuti esasperano i residenti, che chiedono controlli urgenti.
L’estate 2025 a San Girolamo, sul lungomare di Bari, si sta rivelando un vero incubo per i residenti. Quella che dovrebbe essere una stagione di relax si è trasformata in un simbolo di illegalità. Montagne di rifiuti si accumulano, veicoli parcheggiano impunemente in piena zona pedonale, e la riva del mare è diventata teatro di veri e propri accampamenti. L’area è stata letteralmente “presa d’assalto” da migliaia di persone. La crisi economica e i lavori in altre zone costiere hanno spinto molti proprio qui. Ma l’assenza di controlli sta rendendo questo tratto di litorale un “covo dell’illegalità”.
Il comitato “Vivere San Girolamo” è in prima linea nel lanciare l’allarme. “Quest’anno – spiegano i residenti – non è solo una questione di affollamento, ma di illegalità che impedisce di vivere il lungomare”. Che cosa sta accadendo?
Il problema più evidente riguarda i fuochi d’artificio. Ogni notte, il cielo di San Girolamo si illumina di bagliori incontrollati. Sembra un continuo festival di botti. Il ‘fenomeno’ crea un disagio costante e un rischio palpabile., ma non si tratta solo di spettacoli pirotecnici, si registrano anche feste in spiaggia, con barbecue accesi a pochi metri dalle aiuole. E poi ci sono gli accampamenti. Tende e gazebo vengono installati giorno e notte, spesso con tanto di generatori di corrente e lucine notturne. Tolgono spazio vitale a tutti, ma soprattutto ai bagnanti.
Inoltre, manco a dirlo, c’è la sosta selvaggia. Ogni sabato e domenica, auto e motorini vengono abbandonati ovunque. Anche in piena zona pedonale o davanti agli ingressi di condomini e ville. Questo impedisce persino l’accesso o l’uscita dei residenti. I marciapiedi più larghi si trasformano in parcheggi improvvisati.
Parliamo dei rifiuti? Montagne di immondizia restano sul posto. Gli operatori dell’Amiu, pur passando una volta al giorno, non riescono a tenere il passo. Ogni mattina, lungo tutto il litorale, trovano un vero e proprio “disastro”.
I residenti del comitato “Vivere” sono esasperati. “Non siamo contro gli spazi di aggregazione – proseguono – ma qui si sta esagerando. Sembra che stia passando il messaggio che tanto i controlli non ci sono”. Questa percezione di impunità è grave. Si assiste anche a corse spericolate con scooter e monopattini elettrici in piena area pedonale. Un pericolo costante per i bambini.
Il comitato invoca un presidio fisso delle forze dell’ordine. Chiede un’azione più che repressiva: preventiva. “Servirebbero agenti a presidio dell’intero lungomare”, suggeriscono. Dovrebbero redarguire chi fa barbecue, chi monta tende da campeggio, chi parcheggia dove non deve. “Non vogliamo aspettare una tragedia – concludono i membri del comitato – bisogna agire subito”.
Il rischio è concreto. Le auto parcheggiate in doppia fila nelle stradine rendono problematico persino il passaggio dei mezzi di soccorso. È già accaduto in passato. Il lungomare di San Girolamo, un luogo che dovrebbe essere di tutti, si sta trasformando in un “vero e proprio scempio”. È un problema che va oltre la semplice maleducazione: è una totale mancanza di rispetto .
Per ulteriori informazioni, visitare e seguire le piattaforme di informazione WideNews, disponibile al link https://www.widenews.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb.