Condomini nel caos e a rischio infiltrazioni: il senatore Filippo Melchiorre in campo per la legalità e il RUNAC

Il senatore Filippo Melchiorre guida la battaglia contro l’opacità e la deregulation nella gestione dei condomini italiani, incontrando le sigle di categoria RE-COND e ANAPI per pretendere trasparenza assoluta e l’introduzione urgente del RUNAC.

Un settore opaco ostaggio di improvvisazione e zone d’ombra

Il panorama della gestione condominiale in Italia continua a rappresentare un terreno fertile per zone d’ombra, irregolarità sistematiche e intollerabili vuoti di controllo. Milioni di cittadini affidano i risparmi di una vita e la tutela del proprio patrimonio immobiliare a un mercato troppo spesso privo di barriere qualificate, dove l’assenza di regole stringenti spalanca le porte a gestioni disinvolte e a inaccettabili rischi di condizionamento. Una situazione insostenibile che grida giustizia e che impone un cambio di passo radicale nelle istituzioni, volto a spezzare logiche di opacità che penalizzano i proprietari onesti e offendono la legalità.

La risposta dura del senatore Filippo Melchiorre

In questo scenario segnato da gravi criticità, un segnale forte e netto arriva dal Parlamento grazie all’azione intransigente del senatore Filippo Melchiorre, vicepresidente della Commissione Finanze del Senato e componente della Commissione parlamentare antimafia. Melchiorre ha voluto un confronto serrato e senza sconti con i vertici associativi del settore — incontrando Giuseppe De Filippis per RE-COND, Vittorio Fusco per ANAPI e Isidoro Tricarico per RE-COND — per affrontare di petto le derive di un comparto che non può più tollerare zone franche. L’obiettivo dichiarato è spazzare via l’approssimazione e blindare la filiera dei lavori e della gestione economica delle risorse condominiali.

Il Registro Unico: l’arma contro le infiltrazioni criminali

Al centro della stretta istituzionale voluta dal senatore Melchiorre c’è l’istituzione immediata del Registro Unico Nazionale degli Amministratori di Condominio (RUNAC). Uno strumento pubblico irrinunciabile per verificare i requisiti professionali, smascherare i falsi professionisti e arginare il pericolo concreto di infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno della filiera degli appalti e dei lavori edili condominiali. Troppo spesso i condomini si sono trasformati in bancomat incontrollati per soggetti senza scrupoli. Il RUNAC rappresenta un presidio di legalità indispensabile, destinato a portare luce dove finora ha regnato l’arbitrio, pur affiancandosi agli strumenti di prevenzione antimafia già previsti dalla normativa vigente.

Dalle denunce alle scadenze istituzionali a Roma

La battaglia per la moralizzazione del settore non resta confinata alle enunciazioni di principio ma si traduce in atti parlamentari concreti. Il tema cruciale sarà al centro dell’audizione fissata per giovedì prossimo presso la Commissione Giustizia del Senato, sede in cui le associazioni di categoria presenteranno una proposta emendativa mirata proprio all’istituzione formale del RUNAC. Il percorso istituzionale proseguirà poi a dicembre con un grande appuntamento a Roma, promosso al Senato per unire le forze sane della categoria. La linea tracciata è inequivocabile: tolleranza zero verso le zone d’ombra e difesa intransigente dei diritti dei cittadini.

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Elvira Zammarano

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