Serrata improvvisa e tanta amarezza per i lavoratori a tempo determinato dell’ARIF, l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali della Puglia. Nonostante gli impegni presi nei mesi scorsi per garantire una prosecuzione delle attività sul territorio, l’ente ha deciso di interrompere definitivamente i contratti degli operai stagionali, lasciandoli senza alcuna prospettiva occupazionale immediata. La FLAI Cgil Puglia insorge contro quella che definisce una vera e propria doccia fredda per decine di famiglie e chiede l’apertura urgente di un tavolo politico con l’Assessore regionale all’Agricoltura per recuperare le risorse necessarie al prolungamento dei turni di lavoro.
La decisione dell’Agenzia regionale rompe bruscamente il clima di dialogo che si era instaurato durante le ultime trattative sindacali. Nei tavoli tecnici, infatti, le parti avevano ipotizzato di allungare il monte ore stagionale per completare gli interventi di manutenzione e tutela del patrimonio idrico e forestale pugliese. La notifica di fine rapporto ha invece congelato ogni speranza, scatenando la reazione del sindacato di categoria.
Il segretario generale della FLAI Cgil Puglia, Antonio Ligorio, sottolinea come la scelta dell’ARIF colpisca duramente chi ha garantito continuità ai servizi regionali durante i mesi più critici dell’anno. Secondo il rappresentante dei lavoratori, liquidare con una semplice lettera formale chi ha messo la propria professionalità a disposizione della collettività dimostra una totale assenza di sensibilità verso l’impatto sociale ed economico che queste decisioni producono sul territorio.
Per la sigla sindacale non si tratta di una banale scadenza di calendario, ma del mancato riconoscimento di un patrimonio di competenze che la Puglia non può permettersi di disperdere. La gestione della riserva idrica e la salvaguardia dei boschi richiedono braccia esperte e presidio costante, elementi garantiti fino a oggi proprio dal personale a tempo determinato.
La FLAI Cgil punta ora il dito contro la gestione dell’ente e chiama in causa direttamente i vertici politici del Lungomare Nazario Sauro. L’obiettivo è spingere l’Assessorato all’Agricoltura a riesaminare i capitoli di spesa per rintracciare i fondi utili a riattivare le giornate lavorative. Il sindacato garantisce che la mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte chiare e impegni vincolanti per il futuro di tutti gli operai coinvolti.
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