Un grande evento congressuale in una struttura ricettiva di Turi lascia il segno: decine di partecipanti accusano malori intestinali, mentre l’Asl avvia le verifiche sanitarie.
Un convegno internazionale ospitato in una nota struttura di Turi ha generato una vasta ondata di malori tra i partecipanti, richiamando l’immediato intervento delle autorità sanitarie locali. L’evento, che ha visto la presenza di circa trecento ospiti provenienti da diverse zone d’Europa e d’Italia, si è concluso con la comparsa di sintomi gastrointestinali acuti – tra cui nausea, vomito, diarrea e febbre – in molti dei presenti. Tra le persone che hanno accusato fastidi figurano anche alcuni cittadini di Conversano, i quali avevano preso parte alla cena organizzata a margine del meeting. Per quanto riguarda i conversanesi coinvolti, i disturbi si sono manifestati in modo evidente dopo l’assunzione di alcune portate specifiche del menu – come riso, patate e cozze e parmigiana -, risparmiando invece chi aveva optato per pietanze differenti.
La situazione ha richiesto l’attivazione tempestiva del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Bari, impegnato a far luce sulla catena di eventi. Attraverso i servizi dedicati all’igiene degli alimenti e della nutrizione e con il supporto del personale veterinario, l’azienda sanitaria ha avviato rigorose indagini epidemiologiche per risalire all’origine del contagio. – Sono in corso le verifiche necessarie per accertare le cause dei disturbi segnalati – ha comunicato ufficialmente la Asl Bari, facendo il punto sui casi ufficialmente presi in carico. Al momento il bilancio sanitario ufficiale monitorato dai tecnici comprende sei posizioni principali, di cui quattro persone ricoverate nei reparti ospedalieri e due già dimesse con assistenza a domicilio.
Gli accertamenti tecnici proseguono senza sosta per isolare con precisione il patogeno responsabile e individuare l’alimento vettore che ha scatenato la reazione a catena. La complessità dell’indagine è legata anche alla vasta dispersione geografica dei congressisti, molti dei quali rientrati nei luoghi d’origine o all’estero subito dopo la fine dei lavori. Nel frattempo, l’attenzione resta alta in tutto il territorio barese per monitorare l’evoluzione clinica dei pazienti e verificare il rispetto dei protocolli igienico-sanitari all’interno della struttura ricettiva coinvolta.
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