Calabria -Terza intimidazione a Lattughelle: spari al cantiere dell’impianto irriguo. La dura presa di posizione del Sindaco Iacobini

Non si tratta più di semplici danneggiamenti isolati, ma di una precisa strategia d’intimidazione mirata a frenare lo sviluppo economico di un intero comprensorio. A Cassano All’Ionio sale altissima la tensione attorno ai lavori per la realizzazione del nuovo impianto irriguo in Contrada Lattughelle, dove nelle scorse ore si è consumato l’ennesimo grave atto ostile: ignoti hanno aperto il fuoco contro le condotte idriche dell’infrastruttura, crivellandole di colpi di arma da fuoco.

È il terzo attacco subito dall’area di cantiere nell’arco di appena venti giorni. Un’escalation inquietante che sposta il tema dal puro dato di cronaca a quello della tenuta democratica e della sicurezza politica del territorio, chiamando le Istituzioni locali a una presa di posizione netta e senza tentennamenti.

Un attacco mirato al cuore dell’economia locale

L’opera in fase di realizzazione a Lattughelle rappresenta uno snodo cruciale per il futuro dell’agricoltura cassanese. Colpire le tubazioni dell’impianto idrico significa tentare di bloccare la modernizzazione dei servizi dedicati ai coltivatori, esponendo le imprese del settore al rischio di ritardi e danni economici irreparabili.

Di fronte alla gravità della situazione, il primo cittadino Gianpaolo Iacobini ha espresso a nome dell’Esecutivo comunale la più ferma condanna per quello che definisce un vero e proprio salto di qualità criminale, sottolineando come la reazione dell’Amministrazione debba essere inflessibile di fronte a chi pensa di poter condizionare le scelte strategiche del comune con la violenza. Il Sindaco ha evidenziato come colpire un’infrastruttura fondamentale significhi ferire direttamente gli agricoltori, il lavoro e le prospettive di crescita dell’intera comunità di Cassano All’Ionio.

La risposta delle Istituzioni: solidarietà e fermezza sulla legalità

Il caso Lattughelle apre ora una complessa fase politica e giudiziaria. L’Esecutivo cittadino ha rinnovato la propria vicinanza al Consorzio di Bonifica, alla ditta esecutrice dei lavori e in modo particolare agli agricoltori della zona, principali destinatari dell’opera pubblica e prima linea colpita dalle intimidazioni.

Nell’attesa che le indagini condotte dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura facciano piena luce su esecutori e mandanti di questa sequenza di sabotaggi, la linea rimarcata dalla guida dell’Amministrazione è univoca: le istituzioni civiche non arretreranno di un passo. A chi prova a insinuare la cultura della paura e del ricatto, Cassano All’Ionio intende rispondere compattandosi attorno al valore insindacabile della legalità e della tutela del bene comune.

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Elvira Zammarano

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