Una vacanza organizzata con mesi di anticipo si è trasformata in una lunga serie di problemi per un gruppo di dieci persone partite da Firenze verso il Regno Unito. La destinazione scelta era Carlisle, nel nord dell’Inghilterra, dove i viaggiatori avevano programmato di trascorrere alcuni giorni a metà luglio insieme a quattro bambini.
La prenotazione era stata effettuata all’inizio di gennaio 2025 attraverso Booking.com. La cliente aveva scelto un cottage in grado di ospitare tutte le persone del gruppo. A fine giugno, alla scadenza del periodo di cancellazione gratuita, la prenotazione era stata confermata e il costo complessivo, circa 1.300 euro, era stato addebitato regolarmente.
L’imprevisto è arrivato il 9 luglio, proprio nel giorno dell’arrivo. Una volta giunti a destinazione, i turisti hanno scoperto che la struttura non era più disponibile. Il motivo, comunicato solo in quel momento, era la vendita dell’immobile, avvenuta già nel mese di maggio.
Secondo quanto riferito da Ivano Giacomelli, nessuna comunicazione ufficiale era stata inviata in precedenza alla cliente. Solo dopo aver contattato l’assistenza della piattaforma, la viaggiatrice ha ricevuto conferma della cancellazione.
In un primo momento, Booking.com avrebbe promesso un contributo aggiuntivo di circa 500 euro per aiutare il gruppo a trovare una sistemazione alternativa. Tuttavia, non è stato fornito alcun supporto concreto e i turisti hanno dovuto cercare da soli una nuova struttura, in piena stagione estiva e con la difficoltà di dover ospitare dieci persone.
Alla fine è stato trovato un altro alloggio, ma a oltre un’ora di distanza dalla località inizialmente scelta e con un costo superiore. Per soggiornare nella nuova struttura il gruppo ha dovuto spendere circa 1.700 euro, oltre alle spese di carburante per gli spostamenti.
Il giorno successivo la piattaforma ha restituito la cifra pagata per il cottage non disponibile, ma non ha riconosciuto automaticamente gli ulteriori costi sostenuti. A quel punto è intervenuta Codici, che nel mese di agosto ha inviato un reclamo formale.
Dopo alcuni mesi la vicenda si è conclusa positivamente. La piattaforma ha riconosciuto alla cliente un risarcimento superiore a 500 euro, comprendente sia la differenza di prezzo tra la prenotazione originaria e la nuova sistemazione, sia le spese extra per il carburante.
L’associazione Codici ricorda che chiunque abbia avuto problemi con una prenotazione online può chiedere assistenza telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480 oppure scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org. È inoltre possibile compilare il modulo disponibile sul sito di Codici.
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