Dai controlli della GdF, effettuati su alcuni Patronati di Bari e provincia, risultava che M.R. e P.M., rispettivamente di 47 e 53 anni, responsabili di un Caf, con sede a Capurso e Valenzano, avevano istruito pratiche relative all’erogazione dell’assegno sociale – destinato a due cittadini albanesi residenti a Bari – attestando dati non corrispondenti al vero. Questo aveva avviato una procedura di indagine a carico dei due professionisti, che avevano effettivamente istruito la pratica da inviare all’INPS, fondata però, sulle dichiarazioni dei due cittadini stranieri. Oggi per i due funzionari, difesi dall’avvocato Antonio La Scala, c’è stata l’archiviazione del procedimento.
“Il compito dei miei assistiti – ha spiegato l’avvocato – così come viene sottolineato nel decreto di archiviazione del Sostituto Procuratore di Bari, Marco d’Agostino – doveva limitarsi solo a certificare i dati forniti dai due cittadini albanesi e non a verificarne anche l’attendibilità. Così come non erano tenuti ad accertare se i due stranieri fossero o meno ancora in Italia. Per questo il GIP Marco Galesi, vista l’insufficienza degli elementi probatori per un’accusa in giudizio, ha accolto la richiesta del Procuratore disponendo l’archiviazione del procedimento”.