C’è anche il volto della Puglia tra le eccellenze artistiche celebrate a Venezia nel corso della Biennale 2026. A ricevere il prestigioso Premio Internazionale Leone d’Oro alla Cultura è stata infatti la danzatrice tarantina Roberta Di Laura, protagonista di un percorso professionale che negli anni l’ha portata a rappresentare l’arte italiana ben oltre i confini nazionali.
La cerimonia si è svolta nella storica Scoletta dei Calegheri, uno dei luoghi simbolo della tradizione culturale veneziana, nell’ambito delle iniziative promosse dal Menotti Art Festival Spoleto. L’evento, sostenuto dal patrocinio del Comune di Venezia e della Regione Veneto, ha riunito personalità provenienti dal mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, confermando il carattere internazionale del riconoscimento.
Per la ballerina originaria di Taranto si tratta dell’ennesimo traguardo di una carriera costruita con costanza, studio e una forte proiezione internazionale. Negli ultimi anni il suo nome è stato associato a numerosi premi e attestati di prestigio. Tra questi figurano il riconoscimento delle 100 Eccellenze Italiane, ricevuto a Palazzo Montecitorio, il titolo di Ambasciatore di Terre di Puglia, il Premio Donna d’Autore e la Rosa d’Oro, assegnata nel corso di una cerimonia svoltasi presso il Parlamento Europeo a Roma.
Il percorso artistico di Roberta Di Laura è iniziato molto presto e si è sviluppato attraverso una formazione con maestri di alto profilo del panorama coreutico internazionale. A soli vent’anni è entrata a far parte del Consiglio Internazionale della Danza di Parigi, organismo partner dell’Unesco, un passaggio che ha contribuito a consolidarne il profilo professionale e ad aprirle le porte dei circuiti artistici internazionali.
Nel corso degli anni ha portato la sua arte in numerosi Paesi tra Europa, Asia, Medio Oriente e Nord Africa, esibendosi in Germania, Francia, Spagna, Grecia, Romania, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Taiwan, Marocco, Tunisia e Portogallo. Una presenza costante sui palcoscenici internazionali che le ha consentito di diventare una delle figure più rappresentative della danza italiana all’estero.
Accanto all’attività scenica, la danzatrice ha sviluppato un importante percorso di ricerca e divulgazione culturale. Ha partecipato a congressi mondiali dedicati alla danza in diverse città del mondo, da Atene a Tokyo, passando per Canada, Florida, Bahamas, Varsavia, Mosca, Avignone e San Pietroburgo. In Giappone è stata l’unica rappresentante italiana chiamata a presentare un proprio contributo accademico.
Oggi la sua attività professionale ha sede principalmente a Stoccarda, in Germania, dove svolge il ruolo di insegnante, direttrice artistica e promotrice di progetti internazionali dedicati alla danza. Qui coordina iniziative formative e culturali che coinvolgono giovani talenti provenienti da diversi Paesi, contribuendo alla diffusione dell’arte coreutica contemporanea.
Il riconoscimento ottenuto a Venezia assume così un valore che va oltre il premio personale. È il risultato di un percorso che continua a portare il nome di Taranto e della Puglia nei principali contesti artistici internazionali, dimostrando come talento, studio e visione possano trasformarsi in un autentico ambasciatore del Made in Italy culturale nel mondo.
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb