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Convegno “Mediterraneo: “Lago” di Unità e di Pace”, per Mons. Pizzaballa, «I conflitti del Mediterraneo conseguenza dell’inadeguatezza delle strutture statali di molti Paesi compresi nell’area »

da Avv. Cosimo Martino

L’evento, organizzato dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Bari (MEIC), in collaborazione con   l’Università  di Bari “Aldo Moro”, l’Ufficio Laicato dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e l’Associazione Italiana Docenti Universitari (AIDU), ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico.

Ciascun relatore ha contribuito all’analisi di un tema complesso, quale quello della costruzione di un “luogo” di pace e condivisione nel Mediterraneo, progetto che non può prescindere dal riconoscimento dei valori territoriali storicamente consolidati e dalla contestuale valorizzazione di quelle energie sociali e culturali che, davvero, possono fare la differenza.

In particolare, il Dott. Lia, Responsabile del MEIC di Bari, ha sottolineato come le dinamiche politiche-economiche che si muovono nel Mediterraneo sono particolarmente complesse e risalenti nel tempo e che tutta l’Europa ne è coinvolta e, sotto vari profili, corresponsabile.

Sulla scorta di quanto sosteneva Giorgio La Pira, circa la natura del Mediterraneo e la fratellanza dei popoli e delle Nazioni che vi si affacciano, il Dott. Lia ha posto in rilievo la necessità di prendere coscienza, da parte europea, della “mediterraneità” delle genti e dei Paesi che da millenni abitano quest’area geografica e culturale.

Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, a sua volta, ha evidenziato le responsabilità delle Nazioni occidentali nei conflitti politici che, da secoli, hanno interessato l’area del Mediterraneo, sottolineando che, in ogni caso, che fattore determinante nella nascita di tali conflitti è rappresentato, altresì,  dalla inadeguatezza delle strutture statali di molti Paesi che gravitano nella detta area geografica.

D’altro canto, ha sottolineato il relatore, non si può ignorare che nella stessa area geografica insistono realtà politico-istituzionali e culturali molto differenti tra loro e che, dato da non sottovalutare, anche nel mondo islamico nascono movimenti che si oppongono all’integralismo sia religioso che politico e che vedono uniti, contro i nascenti regimi,  sciiti, sunniti e cristiani indistintamente.

La Conferenza del 21 novembre può definirsi un momento di riflessione in vista dell’Incontro di riflessione e spiritualità promosso dalla Cei, che dal 19 al 23 febbraio 2020 porterà a Bari oltre cento vescovi del Mediterraneo e che, di fatto, rappresenterà una sorta di Sinodo di tutte le Chiese rivierasche del Mediterraneo, incontro che vedrà la partecipazione di Papa Francesco.

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