Bitonto ospita il primo Forum dell’Innovazione Digitale: dall’11 al 16 novembre arriva la rassegna Re(si)stiamo umani

La manifestazione ideata dall’associazione Comma3 porta al centro del dibattito cittadino la trasformazione tecnologica contemporanea. L’intelligenza artificiale entra stabilmente nelle scuole, negli uffici e nelle case, modificando il lavoro, la comunicazione e le relazioni sociali. Gli organizzatori propongono un percorso di riflessione collettiva per analizzare le opportunità e i confini posti dai sistemi informatici moderni. La cittadinanza partecipa a incontri formativi guidati da esperti provenienti da ambiti differenti, tra cui la ricerca accademica, il giornalismo, la filosofia, la sanità e l’impresa. L’intento principale consiste nell’offrire strumenti critici indispensabili per interpretare gli algoritmi, gestendo gli strumenti digitali senza delegare ad essi le decisioni e il pensiero umano. Il territorio bitontino si trasforma così in un laboratorio permanente di cittadinanza digitale attiva.

Il calendario della manifestazione prevede sei panel tematici e quattro masterclass specializzate. Oltre cinquanta relatori animano le giornate di studio distribuite nei palazzi storici e negli spazi istituzionali della città. L’offerta culturale si arricchisce grazie a una rassegna visiva ideata da Grafite Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione insieme ad Hamelin Cartoon Studio. Le opere grafiche esposte raccontano visivamente la convivenza quotidiana tra intelligenza artificiale e persone, mettendo in evidenza le tensioni e le opportunità del tempo presente. L’appuntamento inaugurale per la stampa e la cittadinanza si svolge il 7 novembre alle ore 11 presso le Officine Culturali, site in Largo Antonio Gramsci 7, che fungono da Punto di Facilitazione Digitale. Durante la conferenza i promotori illustrano i dettagli operativi della rassegna che anima Bitonto dall’11 al 16 novembre.

La riflessione proposta dagli esperti coinvolti nel Forum mette in luce la centralità delle scelte individuali e collettive. La tecnologia evolve rapidamente, ma la responsabilità etica rimane saldamente in capo agli esseri umani che progettano e governano i programmi informatici. Le istituzioni locali patrocinano l’iniziativa per favorire la crescita culturale del territorio e stimolare il coinvolgimento delle giovani generazioni. Studenti, insegnanti e professionisti dialogano apertamente per costruire una visione condivisa del futuro digitale, valorizzando le competenze locali e la cooperazione tra enti di ricerca e realtà produttive.

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Lavinia Speranza

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