Bari, Rinnovo Direttivo Ordine dei Medici, “No” alle votazioni in presenza

Bellini

Gli iscritti alla lista “Alternanza Medica” per il rinnovo del Direttivo chiedono il voto telematico o di rimandare le elezioni, il “Rischio che si sviluppi un focolaio pandemico è troppo alto”, dicono.

In una nota indirizzata ai Presidenti della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Governatore della Puglia Michele Emiliano, al Sindaco di Bari Antonio De Caro e al Prefetto di Bari Antonia Bellomo, i medici, e in particolare gli iscritti alla lista “Alternanza Medica”, chiedono con determinazione che venga riformulata, alla luce delle nuove problematiche sanitarie, la modalità elettiva del Direttivo.

Le elezioni, previste per il 25, 26 e 27 settembre, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Bari, potrebbero rappresentare, dicono i professionisti, “un concreto rischio contagio che metterebbe in pericolo l’intera categoria e di conseguenza anche la comunità”. Vito Bellini (UGS Medici), specialista in otorinolaringoiatria, in rappresentanza della lista “Alternanza Medica”, chiede che “le votazioni vengano effettuate mediante voto telematico così come è avvenuto per le elezioni in ENPAM”.

“L’esposizione di oltre 10 mila medici della provincia di Bari ad inutile  rischio – dice Bellini – non confà ai nostri programmi e alla nostra deontologia. Pertanto, come è avvenuto durante la prima fase dell’epidemia Covid, riteniamo opportuno votare con le stesse metodiche utilizzate in ENPAM”.

“Inoltre – continua Bellini –,  riteniamo che il rischio, e in tal senso anche la responsabilità dei vari organi, sia notevole che durante queste votazioni insorga un focolaio di Covid. In questo caso sarebbe necessaria la messa in quarantena o l’esecuzione di tamponi con notevoli disfunzioni per il nostro sistema sanitario”.

Per Vito Bellini, “Sarebbe un grave atto di irresponsabilità esporre a rischio epidemico dei medici, in questo momento storicamente drammatico, in cui la loro opera è utile come non mai”. “ Noi non vorremmo rimandare questa votazione – aggiunge il dr. Bellini – ma vorremmo una presa di responsabilità da parte degli organi competenti e delle Istituzioni a favore della nostra integrità fisica e del servizio che realizziamo a favore della collettività” e, infine, ci chiediamo, “Se fosse possibile procedere nella votazione in maniera telematica oppure se esiste la possibilità di procrastinarla, al fine di ridurre i rischi individuali, anche alla luce del contributo in vite che il nostro comparto ha già versato durante la prima fase della epidemia”.

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