Traffico di valuta al porto di Bari, 250 mila euro pronti a partire per l’Albania

Traffico valuta

Se non fosse stato intercettato e poi bloccato dalla Guardia di Finanza del II Gruppo Bari e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), in servizio presso il porto cittadino, l’autista di un furgone, con targa inglese, l’avrebbe fatta franca. 

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L’uomo era pronto ad imbarcarsi per l’Albania con un notevole carico di contante. Il denaro, 225.350 sterline pari a 250 mila euro, era diviso in decine di mazzette avvolte con uno strato di pellicola di plastica protettiva. Gli involucri erano incastrati saldamente nelle intercapedini del furgone al di sopra del serbatoio.

Per estrarli è stato addirittura necessario l’intervento di un meccanico specializzato. L’autista del mezzo, accusato di traffico di valuta per aver evaso l’obbligo della dichiarazione valutaria alla frontiera, è stato sanzionato col sequestro del 50% dell’eccedenza per un totale di circa 120 mila euro, così come prescritto dalla normativa vigente. Con questo sequestro, dall’ inizio dell’anno, salgono a 22 i verbali per violazione della normativa valutaria eseguiti da GdF e ADM presso lo scalo portuale di Bari e a mezzo milione di euro le somme sequestrate.

126 mila euro, invece, le sanzioni immediatamente incassate dallo Stato, a fronte del pagamento di quanto dovuto da parte dei trasgressori.

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