Orta Nova (FG) – GdF smaschera gruppo criminale per frode sui carburanti

Orta Nova (FG) – GdF smaschera gruppo criminale per frode sui prodotti petroliferi

Sono 30 le persone indagate, delle quali 7 finite in carcere, 4 ai domiciliari e 2 con obbligo di firma, più il sequestro di beni mobili, immobili e altri valori per 5 milioni di euro, su disposizione del gip del tribunale di Foggia, su richiesta della procura, al termine di una serie di articolate e complesse indagini per:
– associazione a delinquere;
– sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici ed irregolarità nella circolazione dei prodotti soggetti ad imposta;
– falsità materiale ed ideologica in atti pubblici;
– frode in commercio;
– dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi;
– trasferimento fraudolento di valori;
– autoriciclaggio.

Di fatto il gruppo era dedito alla commercializzazione illecita di gasolio a uso agricolo sottratto agli accertamenti e al pagamento delle imposte. Le verifiche hanno svelato che tutto passava attraverso una fitta rete di società, almeno 27, alcune delle quali, addirittura, costituite ad hoc. Mediante queste società venivano emesse fatture false per operazioni inesistenti con lo scopo di cedere il gasolio con accise ridotte a persone non autorizzate e ad aziende di autotrasporto che non avevano l’autorizzazione UMA (utenti motori agricoli).

In questo modo, sarebbero stati commercializzati (mercato nero per l’autotrasporto) oltre 3,2 milioni di litri di gasolio. Commercio scoperto dalle fiamme gialle attraverso una serie di indagini finanziarie e tecniche (documentazione contabile ed extracontabile, consultazione delle banche dati) che hanno svelato l’esistenza di un deposito commerciale nei pressi di Orta Nova diventato, di fatto, centro della frode stessa, gestito in tutto e per tutto dal gruppo.

Gli indagati, a ogni cessione illecita, emettevano un D.A.S. (Documento di Accompagnamento Semplificato) con la relativa fattura di vendita per giustificare il rilascio del prodotto energetico, scaricandola anche  contabilmente. Successivamente, il prodotto veniva trasferito presso due altri centri di stoccaggio clandestini, sempre ad Orta Nova, e da lì distribuito ad ulteriori grossisti o ceduto ad utenti finali.

La mente del gruppo era un uomo del posto che con alcuni fidati collaboratori, utilizzava una vera e propria contabilità parallela attraverso una numerazione ciclica progressiva da 1 a 100, che i finanzieri sono riusciti a decifrare. Ed era sempre lui che prendeva tutte le decisioni legate all’organizzazione delle attività illecite, ai soggetti, cui cedere il gasolio e alla gestione dei capitali ottenuti. Questi ultimi, tra cui diversi beni come un’imbarcazione e 1 drone (tra quelli sequestrati), erano fittiziamente attribuiti ad altri, mentre la gestione dei depositi clandestini era affidata al figlio, che a sua volta si avvaleva di altri sodali. Un deposito, tra l’altro era stato dotato di un sistema di videosorveglianza per monitorare le vie d’accesso.

I beni squestrati:
– euro 5.152.929,28 quali provento della frode e oggetto di autoriciclaggio;
– sede operativa del deposito commerciale sito in Orta Nova coinvolto nella frode, con sospensione della licenza di esercizio per il commercio di gasolio;
– n. 1 autoparco sito in Ordona;
– n. 2 autovetture e n. 1 imbarcazione a motore;
– n. 5 furgoni, n. 1 autobotte, n. 2 autocarri e n. 2 carrelli elevatori;
– n. 77 contenitori e cisterne per carburanti con sistemi di erogazione;
– denaro, disponibilità finanziarie, conti correnti, libretti di deposito beni e altre utilità riconducibili agli organizzatori della frode.

Va precisato che, indipendentemente dal quadro indiziario emerso dalle indagini e che ha dato luogo al provvedimento cautelare eseguito in data odierna, tutte le posizioni degli indagati sono ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e gli stessi non possono essere considerate colpevoli fino al definitivo accertamento con sentenza irrevocabile.

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