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GdF di Altamura scopre discarica abusiva a Cassano delle Murge, 450 tn di materiale pericoloso, 3 i denunciati

GdF di Altamura scopre discarica abusiva a Cassano delle Murge, 450 tn di materiale pericoloso, 3 i denunciati

La GdF di Altamura scopre discarica abusiva a Cassano delle Murge, e denuncia il proprietario e altre due persone

I Finanzieri di Altamura – coordinati dal I Gruppo Bari – hanno sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, una “discarica abusiva” di 1500 mq e tre automezzi impiegati per il trasporto e lo scarico dei rifiuti speciali. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Bari, Anna PERILLI, su richiesta della locale Procura, guidata dal dott. Roberto ROSSI.

Secondo l’ipotesi accusatoria, un imprenditore edile del posto, avrebbe realizzato e gestito una discarica non autorizzata all’interno di un uliveto di sua proprietà di 1,5 ettari, dove venivano riversati materiali di risulta inerti, roccia e terra da scavo.

GdF di Altamura scopre discarica abusiva a Cassano delle Murge, 450 tn di materiale pericoloso, 3 i denunciati

Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle di Altamura, dirette dal Sostituto Procuratore Baldo PISANI, grazie alla installazione di telecamere e a specifiche attività di osservazione e pedinamento, hanno permesso di appurare che l’uliveto era utilizzato da due soggetti del posto, uno dei quali titolare di un’impresa per la “Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili”, che riversavano e bruciavano gli scarti della lavorazione del legno.

Una pratica molto pericolosa per la presenza nei rifiuti di stoccati e inceneriti pregni di sostanze nocive, come solventi, diluenti e svernicianti, capaci di contaminare il terreno ed inquinare l’aria, con gravi ricadute sulla salute pubblica.

GdF di Altamura scopre discarica abusiva a Cassano delle Murge, 450 tn di materiale pericoloso, 3 i denunciati

GdF Altamura scopre discarica abusiva

Gli indagati dovranno rispondere di “Attività di gestione di rifiuti non autorizzata”, reato punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro e di “Combustione illecita di rifiuti” , punito con la reclusione da tre a sei anni. E  saranno obbligati ad effettuare le operazioni di  bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi con la rimozione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, il proprietario del terreno, è stato sanzionato per aver evaso il pagamento dell’ecotassa pari a 70.000 euro.

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