Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Bari, studente, preparatore atletico, arrestato per detenzione di materiale pedopornografico

Bari, studente, preparatore atletico, arrestato per detenzione di materiale pedopornografico

Studente 21enne, straniero, preparatore atletico, è stato arrestato a Bari per detenzione di materiale pedopornografico La Polizia Postale continua la sua attività di pattugliamento in rete a difesa dei minori. Durante uno di questi servizi … continua a leggere

Bari, violano ripetutamente i domiciliari, 4 malavitosi finiscono in carcere

Bari

Filippo Mineccia, 36 anni, detto “U’Russ”, Raffaele Addante, 45, soprannominato “Lello”, Francesco Triggiani, 44enne, soprannominato “U’Alisc” e Sebastiano Ruggieri, 36 anni, sono stati arrestati in carcere per aver violato ripetutamente i domiciliari a cui erano sottoposti da tempo.

I 4 erano in custodia cautelare presso le loro abitazioni a seguito di due distinte operazioni condotte dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, rispettivamente nel dicembre e nell’ottobre dello scorso anno, contro i clan Parisi e Palermiti, del quartiere Japigia di Bari. Successivamente ai due blitz, dopo un primo periodo di custodia cautelare in carcere, molti degli imputati hanno chiesto e ottenuto la misura alternativa, meno afflittiva, alcuni anche mediante l’applicazione del “braccialetto elettronico”. Nello stesso periodo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari hanno avviato, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, verifiche volte a scoprire la sussistenza di processi di riassetto dei gruppi criminali operanti su Japigia e dei loro traffici illeciti. Le informazioni sulla possibile riorganizzazione dei clan erano state fornite contestualmente anche da alcuni collaboratori di giustizia. Dalle indagini, così come si legge nelle ordinanze emesse dai GIP Luigia Lambriola e Ilaria Casu, su richiesta della DDA, è emerso che i 4 soggetti hanno più volte trasgredito le prescrizioni correlate alla misura cautelare domestica, avendo avuto contatti tra loro o con altri pregiudicati, in chiara violazione al divieto loro imposto di non comunicare con soggetti diversi dai familiari in coabitazione, dal difensore e dai sanitari. Dopo la cattura, i 4 imputati sono stati condotti presso le case circondariali di Catania, Siracusa, Santa Maria Capua Vetere (CE) e Ancona, dove permarranno in custodia cautelare, senza un termine prefissato, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.