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E’ stato ritrovato dai Carabinieri l’83enne di Polignano scomparso ieri

E' stato ritrovato dai Carabinieri l'83enne di Polignano scomparso ieri

L’83enne di Polignano scomparso ieri è stato ritrovato oggi dai carabinieri, smarrito e in stato confusionale, ma in buona salute

L’83enne di Polignano scomparso ieri è stato ritrovato oggi dai carabinieri, smarrito e in stato confusionale, ma in buona salute

Una intera comunità sotto pressione per la sua scomparsa. L’uomo, un 83enne di Polignano, senza telefono e in stato confusionale, si era allontanato dopo mezzogiorno dalla sua casa di campagna, fuori dal centro abitato di Polignano a Mare, facendo perdere le proprie tracce. Subito dopo la segnalazione della scomparsa fatta dai familiari è stato attivato il Piano provinciale dedicato alle persone scomparse che ha coinvolto decine di Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, il personale dei Vigili del Fuoco di Bari e del distaccamento di Monopoli, un elicottero del 6° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bari e un drone dei Carabinieri, le unità cinofile molecolari dei Carabinieri di Modugno e dei Vigili del Fuoco, oltre ai volontari della ‘Misericordia’.

Aveva fatto preoccupare il ritrovamento di una ciabatta persa dall’uomo a qualche centinaio di metri dalla sua abitazione. Ma le Forze dell’Ordine non si sono arrese e così sono stati rastrellati tutti i campi circostanti, le case rurali abbandonate e i pozzi. Poi finalmente nelle prime ore della mattina, l’anziano è stato avvistato dai militari dell’Arma, disorientato, scalzo, ma in buone condizioni di salute. Lo hanno trovato accovacciato in un terreno arato, vicino alla strada comunale Giobane a circa un chilometro in linea d’area dalla sua abitazione, dove probabilmente ha trascorso la notte. L’83enne, dopo aver abbracciato i familiari, è stato affidato alle cure del personale del 118, che lo ha trasportato presso il  pronto soccorso dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli.

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Castellana Grotte, arrestata banda di borseggiatori, l’ultimo colpo ai danni di un povero anziano

borseggiatori

Li hanno finalmente arrestati, si tratta di tre pregiudicati, specializzati in “borseggio seriale”, ai danni di poveri pensionati. I tre, P.A., 58enne, all’epoca dei fatti sorvegliato speciale con l’obbligo di soggiorno a Bari, P.N., di 61 anni e M.F. di 28, avevano strutturato un piano, attraverso cui adescavano le vittime, di solito all’interno di un ufficio postale, per derubarle, in modo artato, della pensione appena incassata.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Angela Maria MOREA, sono state avviate nel 2020 dopo la denuncia di un 80enne del luogo, che nello sconforto, aveva raccontato ai carabinieri della locale stazione, di aver “perso” il portafogli, con 700 euro di pensione appena incassata, dopo che un tipo lo aveva “accidentalmente” sporcato con della vernice, che aveva anche cercato di smacchiare.

Dopo aver acquisito le immagini di video sorveglianza dell’ufficio postale, confrontate con la descrizione testimoniale della vittima, i carabinieri sono riusciti a dare un volto e un nome agli abili borseggiatori (uno era noto negli “ambienti” con il soprannome di “Tonino mani d’oro”).

Non solo, ma dalle immagini i militari hanno pure appurato l’astuto modus operandi dei tre, rivelando che due borseggiatori maneggiando una finta cartellina, stazionavano all’interno dell’ufficio, in pianta stabile, senza effettuare alcuna operazione, mentre il terzo rimaneva fuori.

In realtà, i due uomini fermi all’interno dell’ufficio, avevano il compito di intercettare una vittima da indicare al “palo” rimasto fuori. Così è stato nel caso dell’anziano. Infatti, una volta uscito dall’ufficio postale, l’80enne è stato accidentalmente macchiato con del liquido che, il “palo”, ha cercato di pulire, mentre gli sfilava il portafogli.

Gli accertamenti successivi hanno dimostrato che i tre, pochi mesi prima, con le stesse modalità, avevano messo a segno altri furti ai danni sempre di persone fragili. Per due di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per uno gli arresti domiciliari.