Home Cronaca Smerciava liquidi e sigarette elettroniche di contrabbando, denunciato commerciante di Gravina di Puglia

Smerciava liquidi e sigarette elettroniche di contrabbando, denunciato commerciante di Gravina di Puglia

da Elvira Zammarano

I Militari del Nucleo Operativo della GdF di Bari, coordinati dal sovraordinato I Gruppo, insieme al personale dell’Ufficio Dogane di Bari e alla Direzione Interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato liquidi da “svapo” e sigarette elettroniche sprovvisti delle relative certificazioni.

Il sequestro è avvenuto in un negozio al dettaglio di Gravina di Puglia. I militari, appena entrati nell’esercizio commerciale hanno subito notato un centinaio di flaconi di liquido per sigarette elettroniche, esposti alla vendita privi del “codice identificativo univoco” necessario allo smercio.

L’assenza di tale codice, infatti, costituisce un reato, in quanto è la prova dell’origine illecita della merce, commercializzata da persone non autorizzate, priva di qualsiasi sicurezza, senza contare l’evasione delle imposte dovute sul tabacco.

Inoltre, durante l’accertamento, le Fiamme Gialle e i Funzionari dell’Agenzia delle Dogane, hanno trovato anche 2000 sigarette elettroniche e diverse parti di ricambio connesse, che riportavano il marchio “CE” non conforme alle direttive europee sulla sicurezza dei prodotti elettronici.

Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per vendita e acquisto di merce contraffatta, non certificata, frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e contrabbando di tabacchi lavorati esteri (t.l.e.). Nello specifico tale ipotesi di reato è stata contestata in quanto l’assenza del “codice”, insieme al quantitativo del prodotto illecito sequestrato – corrispondente, complessivamente, a circa 30 kg -, ha determinato la sanzione prevista dal Testo Unico delle Leggi Doganali (T.U.L.D.) per il contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Peraltro, i prodotti privi di indicazione sulla loro provenienza, possono costituire un rischio serio per la salute dei consumatori, in quanto potrebbero non contenere i parametri di qualità e sicurezza richiesti dalla normativa del settore.

Le indagini continuano per risalire alle rotte di approvvigionamento della merce illecita e individuare eventuali altri responsabili del contrabbando e della contraffazione che, nell’ultimo periodo, sembra essere in particolare ascesa.

 

 

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