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Andria (Bat) – I Finanzieri sequestrano una discarica abusiva grande 23mila mt quadri, sanzionati pesantemente i responsabili

da Elvira Zammarano

23mila mt quadri, tanto è grande la discarica abusiva, a cielo aperto, che i 117 Finanzieri  operativi nella zona di Andria, hanno scoperto in contrada Zagaria. Durante la perlustrazione, i militari hanno sorpreso un uomo alla guida di un autocarro IVECO MAGIRUS intento a sversare illecitamente 30 tonnellate di rifiuti speciali. L’uomo, un dipendente di una ditta individuale di demolizioni,  sita in via Trani ad Andria,  tentava di liberarsi dei rifiuti sull’area già fortemente compromessa da ogni tipo di materiale (laterizi, cementizi, ceramici, plastici ed in vetroresina, residui di materiale in gesso, tubazioni, profilati in PVC, frammenti di asfalto, polistirolo, pneumatici, sanitari, terra derivante di sbancamento, rifiuti vegetali da scerbatura e scarti di macelleria).

Nascosti  tra gli ulivi, c’erano anche un motoveicolo ed un’auto risultati poi rubati, più altre carcasse di veicoli depredati. Sequestrata l’intera zona e l’autocarro e denunciato il conducente del mezzo, in correità con il titolare della ditta di demolizione, i Finanzieri si sono attivati anche per identificate il proprietario del terreno. Smaltire illegalmente i rifiuti è comodo ed economico  per gli imprenditori, ma rappresenta la scelta più scellerata per le drammatiche ricadute sull’ambiente e la comunità. Pertanto, il titolare della ditta, il dipendente – che lavorava in nero – e il proprietario del terreno, sono stati denunciati in concorso, alla Procura della Repubblica di Trani, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata, punita con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro.

Sia il titolare che il proprietario, ognuno per le quote di loro competenza, dovranno anche effettuare tutte le operazioni di rimozione, recupero, smaltimento dei rifiuti, bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, e pagare l’ecotassa  alla Regione Puglia. Al proprietario del suolo spetteranno, inoltre,  le spese di recinzione del fondo, onde evitare altri illeciti.

 

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