Quattro persone residenti a Modugno sono state arrestate ai domiciliari su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari. L’indagine, condotta dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata da una giovane donna del posto, riguarda presunti episodi di persecuzione e violenza fisica originati da passati dissidi di natura sentimentale.
I Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 4 residenti della cittadina barese: due uomini e due donne. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su formale richiesta presentata dalla Procura. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo riguardano gli atti persecutori e – limitatamente a due dei soggetti coinvolti – le lesioni personali aggravate.
L’attività investigativa trae origine dalla denuncia presentata e successivamente integrata da una giovane donna di Modugno. La persona offesa ha riferito di essere stata vittima, nel corso degli ultimi mesi, di una serie continuativa di condotte moleste e di aggressioni fisiche. All’origine dei comportamenti persecutori vi sarebbero contrasti sorti per pregresse vicende di natura sentimentale. Tra le vicende segnalate agli inquirenti spicca un episodio di violenza in cui la giovane sarebbe stata spinta a terra, colpita al volto con schiaffi e affrontata con minacce dirette di morte
Oltre agli episodi di percosse, l’attività intimidatoria si sarebbe articolata attraverso ripetute minacce trasmesse mediante le piattaforme dei social network, affiancate da costanti appostamenti e inseguimenti nei luoghi frequentati dalla persona offesa. Il clima di costante pressione e paura ha generato nella vittima un forte stato di ansia e la motivata preoccupazione per la propria sicurezza, costringendola a modificare le quotidiane abitudini di vita. Gli indagati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive fasi del procedimento.
Si precisa che la vicenda penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate e la misura cautelare adottata hanno carattere provvisorio e non costituiscono un definitivo accertamento di responsabilità. Gli indagati conservano il pieno diritto di esporre le proprie difese e di richiedere il riesame del provvedimento nelle sedi preposte, valendo nei loro confronti la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Per segnalazioni, contributi o per contattare la redazione di WideNews.it, è possibile scrivere a redazione@widenews.it, consultare il nostro sito www.widenews.it o seguirci sulla nostra pagina ufficiale Facebook