Bari, inseguimento sul lungomare e furto a Rutigliano: denunciato dalla Polizia per ricettazione

La capillare presenza delle pattuglie della Polizia di Stato sulle principali arterie stradali cittadine costituisce un presidio fondamentale per la sicurezza collettiva e la tutela dei beni dei cittadini. Durante un servizio di pattugliamento mirato sul Lungomare IX Maggio, gli agenti della Sezione Volanti hanno notato una Toyota Aygo il cui conducente, alla vista dell’auto della Polizia, ha repentinamente modificato l’andatura tentando di far perdere le proprie tracce nel traffico. La manovra evasiva ha insospettito la squadra d’intervento che si è immediatamente posta all’inseguimento del veicolo, bloccandone la marcia a breve distanza per procedere alle verifiche di rito sull’identità dell’occupante e sull’abitacolo.

La perquisizione eseguita sul posto dagli operatori ha permesso di scoprire materiale fortemente indiziario e una serie di monili preziosi dei quali l’uomo non è stato in grado di giustificarne la provenienza. Oltre a diversi oggetti d’oro e d’argento, i poliziotti hanno rinvenuto strumenti chiaramente destinati ad azioni illecite o all’occultamento del volto – tra cui forbici di precisione, guanti da lavoro, mascherine protettive e cappelli – unitamente ad attrezzi adatti alla forzatura di serrature e infissi residenziali.

Tra i monili recuperati ha attirato l’attenzione degli investigatori un anello nuziale bicolore con incastonata una gemma, recante la specifica incisione personalizzata Santina 24-4-99/2024. Questo elemento descrittivo si è rivelato determinante per il rapido sviluppo delle indagini. I poliziotti della Questura di Bari hanno subito attivato una rete di scambio informativo con i Carabinieri operanti nel comune di Rutigliano, dove nella stessa serata si era consumata un’intrusione abusiva all’interno di un’abitazione privata.

La tempestiva collaborazione tra le forze di polizia ha consentito di contattare il proprietario dell’immobile svaligiato, il quale ha riconosciuto senza esitazione i gioielli sottratti – con particolare riferimento alla fede nuziale recante la data e il nome inciso – permettendone la formale restituzione. A seguito della ricostruzione dei fatti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per le ipotesi di reato di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Nel rispetto dei principi costituzionali, l’indagato è da ritenersi presunto innocente sino all’eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Anna Caprioli

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