Bari, ieri, tra solennità per San Michele e furto in pizzeria al quartiere Picone: lo sfogo dei gestori sui social

La giornata di ieri racchiude due spaccati emblematici della vita cittadina. Da un lato la solenne ricorrenza di San Michele Arcangelo nella Cattedrale di San Sabino – con le parole del questore Annino Gargano, dell’arcivescovo Giuseppe Satriano, dell’assessora Carla Palone e la toccante presenza di Pinuccio e Lella Fazio – dall’altro la cronaca di un furto notturno nella pizzeria Ciribì al quartiere Picone, dove i gestori affidano la loro amarezza ai social e alle indagini dei carabinieri.

La ricorrenza di San Michele Arcangelo e la memoria di Michele Fazio

Nel cuore della città vecchia, la cattedrale di San Sabino ha fatto da cornice alle celebrazioni per San Michele Arcangelo, figura protettrice dell’amministrazione della Polizia di Stato sin dalla proclamazione disposta da Papa Pio XII nel lontano settembre 1949. La funzione liturgica – condotta dall’arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano – ha visto la presenza dei vertici istituzionali, civili e militari della città. Tra le prime file spiccavano il questore Annino Gargano, l’assessora municipale Carla Palone, gli esponenti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e i familiari dei caduti nell’adempimento del proprio dovere.

L’omelia di monsignor Satriano ha ribadito la centralità del lavoro silenzioso svolto dalle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata – con un presidio attento del territorio portato avanti negli ultimi dodici mesi – ricordando come la salvaguardia della legalità richieda una responsabilità condivisa. A dare forza a questo concetto sono stati anche Pinuccio e Lella Fazio, genitori del giovane Michele Fazio, strappato alla vita nel luglio 2001 da un proiettile vagante durante uno scontro tra bande rivali nel borgo antico. Il ricordo del ragazzo – che coltivava l’aspirazione di vestire la divisa dell’Arma – si è trasformato in un appello accorato rivolto all’intera cittadinanza per arginare la devianza e garantire un domani migliore ai giovani del posto.

L’episodio di cronaca a Picone e il colpo alla pizzeria Ciribì

Dalla solennità del centro storico alla cronaca del quartiere Picone, dove le forze dell’ordine sono impegnate nelle ricerche dei responsabili di un furto perpetrato ai danni della pizzeria Ciribì di via Ricchioni. Lunedì notte, due individui si sono introdotti nei locali del ristorante mettendo le mani sull’esiguo fondo cassa di settanta euro. L’azione criminale – eseguita impunemente a volto scoperto davanti ai sistemi di videosorveglianza del locale – ha spinto i militari dell’Arma dei Carabinieri ad avviare un’immediata attività investigativa per risalire all’identità dei malviventi.

L’episodio ha suscitato profonda amarezza nei titolari dell’attività – una coppia di giovani genitori con due bambini piccoli – che hanno deciso di affidare alla rete il proprio disappunto prima di rimuovere il filmato depositato agli atti delle forze dell’ordine. Un messaggio impregnato di sdegno nei confronti di chi agisce ai danni di lavoratori onesti, a fronte dei sacrifici quotidiani necessari per far quadrare i conti della propria impresa.

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Elvira Zammarano

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