Studi professionali sanitari in Puglia: l’istanza dell’Ordine degli Psicologi per entrare nel Tavolo tecnico

L’ente di categoria chiede una partecipazione diretta e non solo consultiva. Sul tavolo la semplificazione delle regole e la gestione della proroga semestrale.

Il panorama delle professioni sanitarie non mediche in terra pugliese registra una forte mobilitazione istituzionale volta a rivendicare un ruolo centrale nei processi decisionali che regolano l’operatività quotidiana degli ambulatori e dei centri clinici. L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dellaPuglia ha avanzato con decisione la richiesta di ottenere un seggio ufficiale all’interno del Tavolo tecnico regionale. Questo organismo, formalmente istituito attraverso la Deliberazione della Giunta Regionale numero 531 del 29 aprile 2026, ha il compito fondamentale di stabilire i parametri strutturali, tecnologici e organizzativi necessari per l’esercizio professionale, in ottemperanza all’articolo 5 della legge regionale 9 del 2017.

L’iniziativa nasce nel solco di un percorso condiviso intrapreso insieme alle altre categorie sanitarie non mediche attive sul territorio regionale, tra cui biologi, infermieri, tecnici sanitari, fisioterapisti e ostetriche. L’obiettivo comune dei professionisti è superare le attuali difformità burocratiche per giungere a normative chiare, omogenee e facilmente applicabili in tutte le province pugliesi. Secondo l’ente ordinistico, la semplice facoltà di inviare pareri scritti o osservazioni formali risulta ormai inadeguata: è indispensabile sedere direttamente al tavolo decisionale, poiché l’attività psicologica possiede peculiarità operative e deontologiche uniche che richiedono un’attenzione specifica nella stesura dei futuri standard normativi.

È importante che chi rappresenta direttamente le professioni interessate possa partecipare al confronto – ribadiscono dai vertici dell’Ordine, rimarcando come il contributo diretto dei clinici sia l’unico strumento capace di garantire criteri realistici e adatti alla specificità della cura psicologica.

La questione riveste un’urgenza particolare alla luce del recente provvedimento che ha concesso una proroga di sei mesi al regime transitorio. Tale finestra temporale viene considerata dai professionisti come un’occasione irripetibile per analizzare a fondo le criticità emerse finora e collaborare fattivamente con la Regione, i Dipartimenti di Prevenzione e i servizi di igiene e sanità pubblica delle Asl locali, puntando a una regolamentazione equilibrata e realmente condiv

Per segnalazioni, contributi o per contattare la redazione di WideNews.it, è possibile scrivere a redazione@widenews.it, consultare il nostro sito www.widenews.it o seguirci sulla nostra pagina ufficiale Facebook

.

Condividi su:
Anna Caprioli

Anna Caprioli

Lascia un commento