Ingegneri, studenti e lavoratori locali interpretano Sancha di Maiorca e i frati-cavalieri per promuovere le giornate medievali di settembre.
Un atto d’amore e di appartenenza verso la propria terra che si trasforma in un progetto cinematografico di valorizzazione territoriale. A Pietramontecorvino, suggestivo borgo medievale in provincia di Foggia, un gruppo di giovani residenti ha deciso di mettersi in gioco indossando abiti d’epoca per interpretare un cortometraggio promozionale di tre minuti. L’iniziativa, ideata dalla Proloco guidata da Alessia Tedesco con la regia di Giuseppe Lepore, nasce per lanciare la prima edizione del “Festival Internazionale dei Templari” e la 39esima rievocazione “Suoni, Sapori, Colori di Terravecchia”, in programma dal 10 al 13 settembre 2026.
La narrazione visiva ruota attorno alla figura storica di Sancha di Maiorca, regina consorte di Sicilia e Napoli nel XIV secolo, interpretata dalla studentessa del Politecnico di Bari Cristina Del Grosso. Accanto a lei figurano Luigi Barone, ingegnere nucleare trapiantato a Milano nei panni di un cavaliere templare, ed Emanuele Del Matteis, giovane magazziniere del posto. Nessuno dei ragazzi aveva precedenti esperienze recitative, ma l’appartenenza associativa e il legame con il paese hanno permesso di costruire un’opera suggestiva ed evocativa.
Come spiegato dalla presidente della Proloco Alessia Tedesco, la figura della sovrana d’Angiò è stata scelta quale simbolo di determinazione e pragmatismo femminile, capace di incidere nel proprio tempo al di là degli schemi dell’epoca.
Il cortometraggio fa da apripista alle giornate medievali che animeranno il Palazzo Ducale il 10 e l’11 settembre 2026 con il “Festival Internazionale dei Templari”, appuntamento promosso nell’ambito della Templars Heritage Route European Federation con il patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia. La manifestazione proseguirà il 12 e 13 settembre con la storica rievocazione di Terravecchia.
Durante il fine settimana, conclusivo, il centro antico riallestirà battaglie epiche, spettacoli enogastronomici e il tradizionale palio dei quartieri, ripristinando persino l’antico cambio moneta che sostituirà temporaneamente l’euro con i “denari” dell’epoca.
L’iniziativa dimostra come la sinergia tra le giovani generazioni e le istituzioni locali possa trasformare la memoria storica in un volano concreto di promozione turistica e culturale per i borghi dell’entroterra pugliese.
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