Trasferimenti anomali al Policlinico di Foggia: la Regione Puglia blocca le mobilità e chiede la revoca immediata

Il Dipartimento Salute interviene dopo l’esposto FIALS sulle assegnazioni dei tecnici da Bari e Bat. Sotto i riflettori i bandi regionali.

Un nuovo caso di gestione del personale agita la sanità pugliese e riaccende il dibattito sulla trasparenza delle procedure amministrative. Il Dipartimento Salute della Regione Puglia ha notificato una richiesta formale di chiarimenti e la contestuale revoca alla direzione degli Ospedali Riuniti di Foggia, in merito alla mobilità d’urgenza disposta per due tecnici di laboratorio provenienti dalle Asl di Bari e della Barletta-Andria-Trani. L’intervento degli uffici regionali fa seguito alla denuncia presentata venerdì scorso dal sindacato FIALS, che ha rilevato come le assegnazioni siano avvenute a fine luglio senza che l’avviso pubblico per la mobilità prevedesse tali posizioni.

L’azione intrapresa dall’amministrazione regionale ricalca quanto già avvenuto ai primi di agosto presso la Asl di Brindisi, dove un analogo provvedimento di trasferimento era stato annullato per assenza dei requisiti formali. La controversia nasce dal mancato rispetto dei bandi di concorso e delle graduatorie ufficiali, scatenando la reazione dei rappresentanti dei lavoratori e il costante monitoraggio della commissione regionale alla sanità, dove l’esponente di centrodestra Filippo Melchiorre mantiene alta l’attenzione sulle disparità di trattamento nell’assegnazione degli organici.

I rilievi mossi dalla FIALS evidenziano come la mobilità intraregionale del comparto sia bloccata dallo scorso aprile, momento in cui la Asl Bat – ente capofila per la gestione del bando unico pugliese – ha ultimato la graduatoria degli idonei.

La pubblicazione della graduatoria generale attende il via libera dei vertici della Regione Puglia, chiamati a valutare l’impatto redistributivo dei duemila posti disponibili in tutta la rete ospedaliera. La gran parte delle sedi vacanti risulta collocata proprio all’interno della provincia di Foggia, con il concreto rischio di determinare un esodo di risorse umane qualificate dagli stabilimenti delle altre province pugliesi.

La revoca dei trasferimenti disposti a Foggia intende ripristinare il rispetto delle regole e la certezza dei diritti per i lavoratori inseriti nelle graduatorie di merito.

L’impegno degli organi di controllo mira a garantire una pianificazione trasparente delle assunzioni, fondamentale per preservare i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio.

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Elvira Zammarano

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