Bari, Lama Valenzano in fiamme: fumo acre sulla città, l’ANUU e Gens Nova denunciano l’assenza di prevenzione

Bruciano sterpaglie e rifiuti all’altezza di via Gentile. I volontari allertano i Vigili del Fuoco e accusano le istituzioni omesse.

Un rogo violento e prevedibile che torna a soffocare la nostra città sotto una coltre di fumo nero e acre. Nel primo pomeriggio di oggi, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato all’interno di Lama Valenzano, all’altezza di via Gentile a Bari. L’allarme è stato lanciato dai volontari dell’ANUU Migratoristi dell’Area Metropolitana di Bari e dell’associazione Gens Nova, impegnati in un servizio di monitoraggio congiunto sul territorio. Gli operatori hanno avvistato le prime fiamme e allertato tempestivamente il numero unico d’emergenza, consentendo il rapido invio delle squadre dei Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona.

La denuncia sollevata dai volontari mette a nudo una criticità strutturale che riguarda la gestione delle lame barresi, beni demaniali a rilevanza idraulica sotto la responsabilità diretta del Comune di Bari. Nonostante l’area sia in parte cantierizzata per le opere del progetto Costa Sud, nessuno ha provveduto a mettere in sicurezza e bonificare i margini esterni del lotto.

La situazione riscontrata sul posto evidenzia la totale inosservanza della Legge Regionale Puglia n. 38/2016. La norma imponeva l’obbligo di completare entro il 31 maggio la pulizia della vegetazione spontanea e la realizzazione di fasce protettive di rispetto ampie almeno 15 metri per bloccare l’avanzata degli incendi. L’assenza di questi interventi ha trasformato sterpaglie secche e rifiuti abbandonati in un combustibile perfetto per le fiamme.

Alimentato dalle temperature roventi della giornata, superiori ai 38 gradi, il fuoco si è fatto strada inghiottendo il letto del torrente. Sebbene l’innesco sia riconducibile al fattore umano – dall’ipotesi dolosa fino al gesto sconsiderato di una sigaretta lanciata dal finestrino –, gli ambientalisti evidenziano come la responsabilità principale risieda nella mancata cura del territorio.

Senza l’accumulo incontrollato di degrado ed erba alta mai falciata, le fiamme non avrebbero potuto propagarsi con simile forza, generando una coltre di fumo scuro e acre che ha ricoperto diversi quartieri cittadini.

L’azione coordinata di ANUU e Gens Nova richiama Palazzo di Città al rispetto formale dei piani di prevenzione, affinché i cantieri e i canali naturali non diventino costanti minacce per la salute dei residenti.

Per segnalazioni, contributi o per contattare la redazione di WideNews.it, è possibile scrivere a redazione@widenews.it , consultare il nostro sito www.widenews.it o seguirci sulla nostra pagina ufficiale Facebook

Condividi su:
Elvira Zammarano

Elvira Zammarano

Lascia un commento