Tensione in Forza Italia a Barletta: Rosa Tupputi smentisce D’Attis sulla candidatura Grimaldi e si dimette

Nessun confronto sulla scelta dell’aspirante sindaco. La segretaria cittadina rassegna il mandato nelle mani del commissario regionale.

Una spaccatura profonda scuote la dirigenza territoriale del centrodestra alla vigilia della campagna elettorale. La segretaria cittadina di Forza Italia a Barletta, Rosa Tupputi, ha preso pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni del commissario regionale del partito, Mauro D’Attis, in merito alla designazione di Pierpaolo Grimaldi quale candidato alla carica di primo cittadino. Tupputi ha smentito la presenza di qualsiasi percorso di concertazione con i vertici locali, rassegnando contestualmente le proprie dimissioni formali dall’incarico.

Al centro dello scontro vi sono le affermazioni rilasciate dal coordinamento regionale agli organi di informazione, nelle quali la candidatura di Grimaldi veniva presentata come una scelta concordata con i dirigenti del territorio. Una ricostruzione contestata con decisione dalla segretaria cittadina barlettana, la quale ha precisato di non essere mai stata interpellata prima della diffusione delle notizie agli organi di stampa.

«Mi preme dissentire da quanto dichiarato, sugli organi di stampa, dal commissario regionale Mauro D’Attis in merito alla candidatura di Pierpaolo Grimaldi a sindaco di Barletta per Forza Italia, scelta definita “concordata” e “condivisa” con i dirigenti locali. Sì, ma quali?», dichiara Rosa Tupputi nel suo intervento. La coordinatrice dimissionaria rimarca la totale assenza di comunicazioni preventive: «A prescindere dal gradimento o meno del nome, come segretaria cittadina di Forza Italia devo precisare di aver appreso la scelta dai giornali, senza aver ricevuto alcuna comunicazione dalla segreteria o dai vertici regionali del partito».

La dirigenza locale riconosce la piena legittimità statutaria del coordinamento regionale nel definire gli assetti strategici, ma contesta con fermezza la netta disattenzione riservata agli organismi periferici di partito. Scavalcare la struttura cittadina significa infatti indebolire il principio del radicamento sul territorio, un valore considerato prescindibile per la tenuta e la credibilità della coalizione.

«Pur riconoscendo al coordinamento regionale la facoltà di assumere decisioni di questo tipo, ritengo sia venuto meno quel necessario confronto con il territorio che dovrebbe accompagnare scelte politiche di tale rilevanza», formalizza Tupputi. Da qui la decisione di interrompere la guida del coordinamento: «Per questa ragione, rimetto il mio mandato nelle mani del segretario D’Attis»

La resa dei conti all’interno della compagine azzurra apre ora una fase di incertezza politica nella composizione delle liste per le imminenti amministrative. Si attendono nelle prossime ore le valutazioni del commissario regionale D’Attis per la gestione della fase commissariale nella città della Disfida.

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Elvira Zammarano

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