Gioia del Colle, maltrattamenti e stalking all’ex compagna: 44enne arrestato dai Carabinieri

Eseguita la custodia cautelare in carcere per le presunte vessazioni iniziate nel 2025 e proseguite dopo la separazione.

I Carabinieri della Stazione di Gioia del Colle hanno dato esecuzione, nella giornata di giovedì 6 agosto 2026, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 44 anni, indagato per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, si inserisce nel quadro delle azioni di contrasto alla violenza di genere per episodi che si sarebbero verificati nel territorio provinciale a partire dall’agosto del 2025.

Secondo l’ipotesi d’accusa delineata dagli inquirenti, l’uomo avrebbe tenuto tra le mura domestiche comportamenti reiterati di natura violenta e intimidatoria nei confronti dell’ex partner. La sequenza di aggressioni verbali e fisiche, accompagnata da condotte moleste, avrebbe ingenerato nella donna uno stato di grave e costante ansia, con il fondato timore per la propria sicurezza personale. La situazione si sarebbe ulteriormente inasprita a seguito della decisione della vittima di interrompere il rapporto di convivenza, scelta che l’indagato non avrebbe accettato, proseguendo con atteggiamenti persecutori anche al di fuori dell’alveo familiare.

Al termine delle formalità rito e della notifica degli atti, il 44enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli elementi raccolti dalla Stazione Carabinieri di Gioia del Colle hanno consentito l’adozione del provvedimento restrittivo per neutralizzare i rischi di reiterazione dei reati e garantire la protezione della persona offesa. Le condotte di mancata assistenza economica, contestate contestualmente, completano il quadro quadro indiziario a carico dell’uomo.

Si precisa che il procedimento penale verte attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare disposta si fonda su un giudizio provvisorio di gravità indiziaria e non equivale in alcun modo a un accertamento definitivo di responsabilità. L’indagato conserva il pieno diritto di esercitare la propria difesa e di richiedere il riesame delle contestazioni nelle sedi preposte. La colpevolezza dell’uomo potrà essere sancita unicamente a seguito di una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto delle tutele costituzionali e delle disposizioni vigenti in materia di presunzione di innocenza

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Elvira Zammarano

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